Il Rusca

23 03 09

Ieri sera, domenica 22 marzo 2009, sono andato al palazzetto per vedere una partita di basket. Non c’era modo migliore per tornare a Basketbhall. Ho scelto con cura: una partita di mio fratello contro Stefano Rusconi.

Il Rusca, lo dico subito, è il miglior centro del basket italiano. Inutile far storie, sparare nomi a caso sperando di beccarne uno meglio - non ce n’è. Bisogna andare in Lituania a cercare un Principe, ma in Italia non ce n’è. Speravo in uno show: è sceso in C1, un po’ per il soldo e un po’ perché è effettivamente più lento di quanto non fosse anche solo 3 o 4 anni fa. Classe ‘68, i 40 anni si sentono nel fisico di uno che negli ultimi 30 te lo immagini a sportellare con tutti e tutto. Quello che non cambia, e anzi forse migliora col tempo, è la consapevolezza che Rusconi ha dello spazio che occupa e di quello che ha intorno. A questo livello è più facile, ok: lo so pure io che è stato tra i primi italians nella NBA, a Phoenix, dove gli facevano fare il cambio di Sir Charles (ma il cambio per le scenate? Non ricordo Barkley in panchina in tutta la sua carriera…). Lo so pure io che è campione d’Italia. So tutto: avevo il 15 addosso, quando giocavo, perché è il numero del Rusca. E perché la maglia 15 era la più grande, io ero il più grande e così è andata.

Insomma, ho visto la partita. Ha vinto Rusconi, 23 punti e non so quanti rimbalzi e assist. Mio fratello 16 e non so eccetera. Ma s’è svegliato nel secondo tempo, nel primo era fuori ruolo (quanti allenatori stupidi dovrò vedere nella mia vita? Come si fa a non distinguere un 2/3 da un 4? Perché far giocare un 2/3 da 4? L’unico motivo che mi viene in mente è voler perdere - no, me ne vengono due, il secondo è la piatta stupidità). Comunque, highlight del match la schiacciata dopo aver preso la linea di fondo. Non di Rusconi, ste cose non le fa (più); di mio fratello su 3 o 4 difensori, compreso il miglior centro italiano. Di sempre.

Ma per tutto l’incontro, la cosa bella da vedere era quando arrivava palla sotto: raddoppio, sistematico. Non basta. Rusconi aspetta il terzo difensore, la difesa è sbilanciata e lui scarica all’uomo libero che taglia. Bravi, l’han capito che se tagli ti arriva. Non credo sia difficile fare la guardia con un centro così, e insomma. Finale con Rusca che porta su palla, dalla panca gli suggeriscono di buttarla fuori, lo cambiano e applausi. Qualche fischio, non ho capito se diretto a lui. Fischiare Rusconi vuol dire non capire un emerito di basket. Se si desse l’MVP per partite abbastanza tristi come quella, l’avrebbe vinto facile.

Ma sono in debito con i miei lettori della parte di show: ieri sera era la maglietta. Un arbitrucolo (ma lo sono quasi tutti, no?) continuava a dire al centrone di infilare la canotta nei pantaloncini. Patetico, un’arroganza meschina e piccola. Rusca infila la maglietta due, tre volte. Alla quarta sbotta: "E la maglietta, e i pantaloncini - ma se qualche volta mi fischi qualcosa?". Non è la risposta dei tempi che furono, vero. L’arbitro ha persino accennato un’arrabbiatura (ma chi credi di spaventare?) e lui ha chiesto scusa. Non s’è nemmeno lamentato eccessivamente dei falli che subiva. Che a 40 anni sia diventato saggio? Che si sia reso conto che non vale la pena farsi il sangue amaro per quei piccoletti?

THE_REAL_SHAQ

23 11 08

I’m watchn my 8 yr old son play, i’m jealous hes a better free throw shoota

Ho scoperto tramite DownloadBlog (che riprende da Mashable) che Shaq posta qualche illuminante considerazione (lui è The Big Aristotle) su Twitter, dal 18 novembre. E cerca di convincere anche Nash. Scettici? Leggetevi il suo twitter: il 20 novembre, 3 giorni fa, lancia il messaggio al fondatore del giochino web: LORD B, DNT B SKEPTICAL, ITS ME GIMME A NUMBER I WILL CALL U. Il tizio in questione da un numero, e Shaq chiama e invita lui e tutta la famiglia a una partita.

Shaq ne ha un po’ per tutti - leggiamo un messaggio in tre parti:

So u wear a cape and win a dunk contest and they call u superman So what do u call a guy wit 4 rings , i know THE REAL SUPERMAN Aka SHAQ

18 novembre, rimugina ancora. Ma trova il modo di togliersi i cattivi pensieri:

Im at a italian restaraunt, the fettucini was fabuloso

 

shaqfaccione 

L’inimitabile Sir Charles

08 10 08

Confesso che ho sghignazzato parecchio.


Fantabasket 2008/09

07 10 08

Come ogni anno, anche questa stagione ho preparato 3 fantasquadrette per partecipare a tre fantatornei, quello della ACB, quello della NBA su yahoo.com e quello dell’Eurolega.

In ordine alfabetico, prima la lega spagnola:

Victor Sada (FCB), Pooh Jeter (Men), Jayson Granger (Estu); Taquan Dean (Mur), Andres Miso (Caj), Luka Bogdanivic (DKV), Pedro Robles (Mur); Juan José Triquero (Caj), Jordi Trias (FCB), Ersan Ilyasova (FCB), Ondej Starosta (Cai).

La prima giornata s’è già disputata. Devo dire che ho cannato gli esterni, tranne Robles. Bene quellli dell’FCB, sorpresa Sada. Spero che Dean e Miso comincino a buttarla, altrimenti li butto io.

La NBA su Yahoo:

Beno Udrih, Rudy Fernandez, Peja Stojakovic, Danilo Gallinari, Pau Gasol, Andres Nocioni, Marc Gasol, Zydrunas Ilgauskas, Yi Jianlian, Luis Scola, Marco Belinelli, Sergio Rodriguez, Marko Jaric.

Se la mettessi su un campo vero, vincerei a mani basse. Ho i due Gasol. Pau farà cifre incredibili quest’anno, ma mi aspetto un rookie of the year per il giovane Marc. Ovviamente spero che Gallinari giochi e faccia punti. Mi manca per la prima volta da quando esiste questo fantanba/yahoo Ginobili.

Infine quella per l’Eurolega, fatta ieri sera:

Victor Sada (FCB), Damir Mrsic (Fen); Vassilis Spanoulis (PAO), Uros Tripkovic (Par), Tal Burstein (Mac), Filip Kruslin (Cib); Ersan Ilyasova (FCB), Yaniv Green (Mac), Primoz Brezec (Lot), Jordi Trias (FCB).

Se il Barcelona perde la prima (col Nancy, per la miseria) sono col culo per terra. Ma mi sembra di essere messo bene a lunghi, con una spesa contenuta. Spanoulis a 64 è ancora un affare (64 su 500 soldi disponibili sembra caro,ma è Spanoulis), ma soprattutto Sada a 39 bisogna prenderlo, è in formissima.

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18 05 08

Cari lettori tutti,

le lunghe assenze da Basketbhall hanno più d’un motivo, e ve li illustro:

- lavoro. Con orari irrazionali, e con l’estate peggioreranno. Io sono un tipo abitudinario, e patisco le alterazioni dei miei ritmi vitali. Sostanzialmente, mi adatto a tutto, posso stare qui o stare lì, non ho problemi. Ma sia quando sto qui che quando sto lì, mi alzo alle 7 o 7:30, faccio colazione, poi la mattina, poi il pranzo tra mezzogiorno e le due (variabilità aquisita negli anni di scuola), poi il pomeriggio, infine la sera. Un tempo ci stavano anche gli allenamenti. La cena. E infine a nanna non troppo tardi, possibilmente prima delle 10. Il mio dilemma è il ritmo della vita, quindi se me lo mischiano su vado a ramengo, la mia giornata è rovinata, ho perso il ritmo. Non riesco a star dietro alle mie cose.

- studio. Sto finendo il mio dottorato in Filosofia, con argomento etica dello sport. Devo chiudere i conti. Devo pensare parecchio.

- ho aperto un altro blog. Il tema è la filosofia e l’etica dello sport. Mi serve come esercizio, non potevo farlo qui, dovevo proprio avere uno spazio dedicato. Ci ho pensato parecchio, e alla fine ho aperto Iliade XXIII. Ho cercato di avviarlo e stabilizzarlo, e devo dire che è andato bene. Mi aiuta a mettere ordine nei temi che faranno parte (probabilmente) della mia tesi di dottorato. Se volete continuare a leggere quel che scrivo, fateci un salto. In pratica, è l’estensione della categoria "etica dello sport" di Basketbhall.

Ovviamente Basketbhall continua. Ora viaggia a ritmi molto lenti, la stagione è finita, comincia quella dei campetti (alla quale non potrò partecipare, per il lavoro… ‘orc…).  

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