Visualizzazione

Sun 21st Oct, 2007, opinioni, tecnica

Il tiro libero è un punto debole di molti giocatori. Sembra facile; in fondo, non c’è nessun avversario a ostacolarti, hai una visuale perfetta del canestro, di fronte e neanche così lontano. Hai tempo - certo, ti vengono lasciati quei 4 o 5 secondi che nella vita normale non sono quasi niente, ma nel basket sono un’eternità. Come mai allora è così complicato centrare il canestro?

La risposta più facile è: perché non sai tirare. Sei scarso. Niente tecnica. Oppure: non sai controllare la tensione (da solo, libero, non puoi sbagliare - questo genera tensione no?). Infine, puoi essere stanco. Per tutti e tre i casi, la soluzione usuale è l’allenamento. Allenamento fisico, s’intende: mettersi sulla linea e tirare centinaia di volte, finché il corpo non assorbe il movimento e lo ripete meccanicamente, autonomamente, automaticamente. Non ci devi neanche pensare.

Alt: non pensare? Ma la pallacanestro è eminentemente un gioco mentale! E non solo per l’allenatore o per l’appassionato vero (non il tifoso), ma anche per i giocatori! Dalla base dello schema fino alla cima della tenuta - appunto - mentale, il gioco della pallacanestro si svolge in larga parte dentro il cervello dei giocatori. L’allenamento forgia il fisico e lo abitua a reazioni che diventano una seconda natura, ma non si può mai prevedere tutto e la differenza tra il campione e il giocatore normale è l’abilità di adattarsi a situazioni nuove, nelle quali il corpo non reagisce da solo perché non ha mai provato quella funzione. Intuito, semplicemente.

I tiri liberi rientrano nelle "situazioni particolari"? Sembra di no. Ce ne sono ogni partita. Eppure, l’apporto della mente anche in questa situazione non è indifferente - e non solo per la tensione. Diversi studi hanno dimostrato che l’allenamento della mente dà risultati incredibili per migliorare la percentuale di realizzazione dei tiri liberi.

Ana Marques e Antonio Rui Gomes, psicologi dello sport (ma sappiate che ho dei dubbi sulla psicologia: come diceva Kraus, potrebbe essere la malattia di cui pretende di essere la cura) portoghesi, hanno svolto uno studio su una squadra di giocatori della categoria Cadetti A del girone di Oporto, ragazzi tra i 14 e 15 anni. Volevano controllare se la visualizzazione mentale potesse apportare vantaggi peculiari. La loro risposta è: si. Anticipare le situazioni, giocarsi le partite in testa, conferisce vantaggi.

Non sono gli unici a pensarla così: Eamon Brown, Stephen Chipps, Anthony Ellison e Lachlan Fear , con la supervisione del dr. Stephen Burke, hanno sottoposto a un esperimento otto gruppi di ragazzi e ragazze, misti. Hanno chiesto a gruppi diversi di "allenarsi" in modi diversi: alcuni solo fisicamente, in palestra a tirare liberi, altri guidati nella visualizzazione mentale. E hanno raccolto dati interpretando i quali appare che la visualizzazione aumenta la quantità di realizzazioni. In sole tre settimane, il gruppo che si allenava con una combinazione di allenamento sul campo e visualizzazione ha ottenuto i miglioramenti più ampi.

Ovviamente, c’è qualche dato che non s’incastra: uno degli otto gruppi, il gruppo di controllo, il quale non effettuava alcun allenamento specifico, e nel quale ogni membro continuava la propria normale vita, ha avuto miglioramenti simili ai gruppi allenati. Un brutto colpo per una ricerca che vuole dimostrare qualcosa.

Ma il punto è che l’esercizio della mente (senza lavaggi del cervello) è vantaggioso. Lo riconoscono tutti i coaches. Ma alla fine, quanti in palestra propongono esercizi mentali?

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Difendere su un tiratore

Wed 8th Aug, 2007, opinioni, tecnica

Guardando le recenti partite della nostra nazionale, mi sto facendo un’idea perlomeno originale, ma alla fine coerente con la mia visione generale del basket.

Si dice che abbiamo un mucchio di talento, e in telecronaca s’è sentito distintamente il marine Bonamico affermare che "possiamo praticamente prenderci sempre il tiro al primo passaggio", chiosando poi: "forse ne stiamo abusando". In realtà, è vero, la nazionale italiana può tirare subito: Basile, Belinelli, Bargnani, Bulleri, Galanda sono solo cinque di quelli che non pensano più di tanto quando hanno la palla in mano oltre i 6 metri (anche se Basile suggerisce un gioco vecchia scuola, sotto-fuori). In linea di massima, un canestro da tre punti vale di più di uno da due (3>2). E potrebbe essere una buona strategia liberare buoni tiratori lontano da canestro: c’è meno pressione, meno traffico.

Resta comunque il fatto che le percentuali sono minori. E mi sono chiesto: se fossi l’allenatore di una squadra che deve giocare contro questa Italia, e mi dicessero che c’è Bargnani che tira da tre, come imposterei la mia difesa?

Parliamo a un livello generico, sia chiaro. Io comunque sceglierei di lasciare il tiro a Bargnani, qualora lo facessi marcare da un lungo vero. Che poi è la soluzione più valida: se ci metto un piccolo, gli tira sopra, e ho sprecato un uomo in una difesa inutile.

Ma se ci metto un lungo e me lo porta fuori, non è uno spreco altrettanto inutile? Un lungo serve per presidiare il canestro. Se lo sposto mi faccio del male. E consolido la mia decisione: quante triple entrano a un giocatore? Basta conoscere un po’ di pallacanestro per sapere che i records recitano 7 o 8. Ma mica in tutte le partite! Sono eventi straordinari. A me sta benone rischiare che in giornata fuori dal comune un giocatore mi butti 20 punti da lontano: intanto, ogni errore che commette io ho un lungo sotto a rimbalzo, e soprattutto con un lungo in più dentro l’area mi riparo dalle penetrazioni e dal gioco sotto avversario.

Prima che mi si dica che un professionista, tiratore, libero mette 7 triple ogni partita, aggiungo che pur non sprecando un lungo su di lui, aggiusterei le rotazioni esterne per dargli perlomeno fastidio e diminuire la percentuale: anche se tira da sopra uno dei miei esterni, ha sempre il problema di dover accelerare, scegliere se tirare o scaricare al piccolo libero, insomma ha un po’ di pressione che fa abbassare il mio richio.

É così pazzesco? 

Software per allenamento

Mon 30th Oct, 2006, tecnica, varie

Ci sono in rete alcuni software utili per chi voglia pianificare degli allenamenti. Tale di Amicidelcampetto mi ha inviato una email con un suggerimento per un post - la cosa migliore, credo, invece di scrivere io è copiare la sua esauriente esposizione :)

Cercando in rete ho trovato tre software interessanti per disegnare un esercizio. Bisogna prendere un po’ la mano, ma sono interessanti.

1) WinScout Plays 2000

E’ possibile disegnare l’allenamento, potendo scegliere vari colori e creando anche un filmato dinamico con uno spazio per i commenti. Alcune caratteristiche interessanti:

-mi pare che non si debba comprare: si puo’ usare tranquillamente la versione "demo"

-si puo’ esportare il gioco creato come fosse un filmato (lo si puo’ poi vedere con Windows Media Player)

-si puo’ stampare il gioco in tutte le sue fasi e sequenze assieme ai vari commenti

Link: http://www.winscout.com/downloads/demo.asp cliccare su "WinScout Plays 2000"

Dare alcune informazioni: i campi con l’asterisco (*) sono obbligatori. Le informazioni possono essere inventate. Si apre la pagina con il link al file.

Provate a scaricarlo direttamente da qui: http://www.winscout.com/downloads/binaries/wsp2000/demo/WinScoutPlaysDemo.zip

2) XO Illustrator

C’e’ anche un altro software molto + bello, ma ha due difetti:

-si puo’ usare solo per 15g (dopo bisogna pagarlo)

-non esporta il gioco come fosse un filmato: si puo’ salvare la sequenza animata, ma la si puo’ vedere solo tramite lo stesso software.

Link: http://www.hoopsnet.com/ il software si chiama "XO Illustrator".

Lo si puo’ scaricare da qui: http://www.hoopsnet.com/trial.asp?product=XO%20Illustrator

bisogna inserire la propria mail, poi si ricevera’ un messaggio con il link al file per poterlo scaricare. Fate una prova, perche’ e’ fatto molto bene.

3) Basketball Playbook

C’e’ anche un terzo software, che uso, ma credo di non usare piu’ perche’ non e’ bello come i primi due. Lo cito perche’ sul sito si trovano parecchi esercizi con animazione.

http://www.jes-soft.com/playbook/

Link per scaricare gli esercizi: http://www.jes-basketball.com/playbook/downplay.html

Link per scaricare il software: http://www.jes-basketball.com/playbook/download.html

Ciao, Amici del Campetto Staff www.amicidelcampetto.it

Una volta provavo Playbook - ma mi permetto un consiglio: cercate prima di tutto di giocarvi le partite e i giochi nella testa. Immaginateli. Fate uno sforzo di creatività. Poi disegnate tutto quello che volete, anche per distribuire chessò, un quaderno con gli schemi ai giocatori, per dire. Ma l’immaginazione è la prima qualità che dovete sviluppare, perché la pallacanestro offre situazioni che cambiano sempre, e bisogna affrontarle in fretta: se avrete allenato la vostra creatività, sarà più facile rispondere ai problemi. 


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Back-door Cut

Sat 10th Dec, 2005, tecnica, english

Attacking the basket is not so difficult. The offensive plays (the ones which work better) are based upon cuts: to the basket, to the ball, away from the ball …

The back-door cut is a cut to the basket. The player should make a move toward the ball, so the player’s defender follow him/her; immediatly the player points his/her advanced foot - the nearest to the sideline: if you are on the left part of the floor, you should point firmly your right foot, and viceversa - on the floor and changes direction (the V cut), now going to the basket, behind the back of the defender.
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Efficiency Formula

Thu 10th Nov, 2005, tecnica

Le statistiche sono una mania degli sportivi americani. Il baseball ci è praticamente inzuppato, chiedere a Giannazzo per conferma. Ma anche nel basket non sono da meno, e la NBA ha studiato una formula per valutare l’impatto di un giocatore sulla partita, la sua efficiency.
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