Fine stagione

Thu 8th May, 2008, opinioni, notizie

Ormai le stagioni si chiudono in tutto il mondo. Chi ce l’ha fatta deve giocarsi il titolo nei playoffs. Molti considerano un titolo già essere nei playoffs.

La NBA per me è una questione tra Lakers e Celtics. Per i Celtics, conta molto l’esperienza del trio Garnett-Allen-Pierce. Con "esperienza" intendo che hanno una certa età, che le occasioni per ripetere stagioni così ce ne saranno poche (una?), che non bisogna lasciare niente di intentato. Certo, riuscissero a giocare di squadra invece che divisi… Sempre per i Celtics, conta molto l’abnorme spesa per arrivare al trio. Anche questa pesa, e fallire non è un’opzione. Per i Lakers, conta molto l’immediata alchimia tra Bryant e Gasol, e il nuovo livello di gioco raggiunto proprio con l’aggiunta dello spagnolo. Era il pezzo che mancava. Bryant è MVP della stagione, altro motivo suo personale per una rivincita (e magari per puntare anche all’MVP delle Finals). E Gasol, figuriamoci se non è contento: finalmente ha una squadra competitiva anche in NBA - e per "squadra", dico Kobe. Il percorso del centro di Sant Boi è netto: vince in Spagna (2000-01), terza scelta assoluta in NBA, rookie of the year (’01-’02), playoffs trascinando di peso Memphis (se non ricordo male, solo un anno li hanno mancati con Gasol), campione del mondo (’06), argento europeo (’07), senza tener traccia dei record con le giovanili.

Per Lakers e Celtics, conta la storia recente (anni ‘80, Magic e Bird). Per la NBA, conta il marketing: una finale con Lakers e Celtics è da sbancare tutti i conti, roba da fila delle tv con pacchi di soldi pronti in mano fuori dalla porta.

In Europa ha vinto ancora Mosca, ancora Messina. Vinceranno anche in Russia, per un campionato almeno non abbiamo problemi a scegliere. Anzi, facciamo due ché il Panathinaikos ha discrete possibilità di vincere in Grecia.

In Italia, si dice, è Siena a rappresentare la misura da superare. Qui non voglio fare pronostici, dico solo che ho un presentimento, poco verde. La nazionale saluterà Bargnani e Belinelli, e probabilmente anche Gallinari: se verrà scelto nei primi 15, dice il giuvine, sarà difficile non passare l’estate con la nuova squadra. E se non venisse scelto nei primi 15, sarebbe una bella dimostrazione di stupidità dei GM USA.

In Spagna, favoritissimo il Real Madrid. La polisportiva ha già messo in bacheca il titolo calcistico, ha dato ampie dimostrazioni di forza e di equilibrio, e insomma sembra avere qualcosa di più. Ha il suo giocatore più rappresentativo, il gladiatore Felipe Reyes, nel quintetto ideale della ACB. A tal proposito, è un gran bel quintetto: Marcelino Huertas in play, poi 4 spagnoli: il citato Reyes, Marc Gasol (vero matador della stagione), Rudy Fernandez e Ricky Rubio. 17 anni. Miglior quintetto nel miglior campionato d’Europa. Notare bene: due giocatori del DKV, vincitore della Uleb. E, sottovoce, potenziale squadra da titolo. 

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