Come Sabonis
Pau Gasol è forte. Mi ricordo la prima (e unica) volta che l’ho visto giocare dal vivo, ero a Siviglia e lui era la giovane stella del Barcelona - se non ricordo male, poi quell’anno hanno vinto il titolo. Fatto sta che lì a Siviglia persero, con un secondo tempo incredibile del (fu) Caja San Fernando (ora Cajasol, che ieri ha battuto il TAU), condito da triple a ripetizione, contropiedi e bambola totale dei blaugrana. Anzi, totale no, perché appunto il giovane Pau faceva quel che voleva, da ala o da pivot. La sera stessa ricordo di aver mandato una email a mio fratello, perché è stata proprio un’esibizione pazzesca.
Ora il giovane Marc, che sulla canotta dell’Akas (vayu) porta solo Marc, ha preso possesso della lega spagnola. Certo, è forte, s’è visto già ai Mondiali: in campo c’era lui, a giocare con il famoso ex-Grizzly o con il madrileno cordobese Reyes. Però così forte? Quest’ultima giornata dice si. Ha infatti eguagliato il recordo di titoli MVP della giornata, 10. A parimerito con (nientepopodimeno) il Principe del Baltico, Arvydas Sabonis, mica Gino Solitomino. 15 punti e 13 rimbalzi, primo per rimbalzi nella ACB e primo anche per valutazione media (27,8!). Sta a vedere che a Memphis non sono poi così ciula come li si dipinge dopo aver girato Pau ai Lakers avendo in cambio la scelta su Marc.