Idea sballata
Questa mattina, mentre mi svegliavo, ho avuto un’idea poco ortodossa: e se invece di allontanare la linea dei tre punti la si avvicinasse?
Spiego: oggi si gioca molto sulla linea dei tre punti perché ormai le percentuali si sono alzate, si è imparato a tirare da lì e a fare centro con una certa regolarità. Diciamo che mediamente in un campionato possano entrare 3 o 4 "bombe" ogni 10 tirate, cioè si fanno 9 o 12 punti sui 20 o 30 (se si mettono tutte le triple) possibili. Una tripla è sempre un tiro preso.
Ma la percentuale è favorita a seconda della difesa, più che dalla mano del tiratore; considerato, appunto, che ormai si impara a tirare da 3, allora è importante sapere se si sarà liberi o se si avrà una mano in faccia. I giochi per smarcare un tiratore libero da tre punti sono molti, c’è sempre qualcuno in angolo (difficile da chiudere) o in punta (più facile da difendere, ma anche più facile da tirare).
Quello che penso è che allontanare la linea faciliterà tiri da tre smarcati. E fin qui ci siamo, è cosa nota e c’è un certo accordo. Quello che si pensa di seguito è: se si allontana la linea, i difensori dovranno andare a chiudere più in là, e lasciare l’area sguarnita. In mezzo ci staranno solo i centri e al limite le ali forti. Meno congestione significa pooi più gioco in area.
Quello che mi da da pensare però è: se già adesso si fatica a chiudere sui tiri da 3 un motivo ci sarà. Magari è l’idea (niente affatto sciocca) che un tiro da 2 ha comunque percentuali di realizzazione più alte. E quindi tutti chiudono in mezzo piuttosto che fuori. Il pericolo vero, nel basket, è la palla vicina al canestro, perché lì la difesa è nei guai: o fa fallo, o fa casino e subisce canestro. Non c’è alcun dubbio che sia più difficile tenere un attacco dentro l’area che uno fuori. Quindi, se allontaniamo la linea, chi ci dice che si allontaneranno anche i difensori? Si prenderà forse in esame l’ipotesi che, se tirano da più lontano, ne mettono ancora meno. Di conseguenza è logico pensare che con il tiro da 3 più difficile si cerchi di mettere palla in mezzo. Questo lo pensa chi attacca, ma anche chi difende: e quindi i difensori dovranno sempre e comunque presidiare di preferenza l’area più del perimetro. Ma è ragionevole: se sei assediato cerchi di concentrare le forze per non soccombere; se le disperdi sei finito.
Allora provo un’idea folle: avvicinare la linea, in modo che si alzino le percentuali da 3. In questo modo i difensori avranno interesse a uscire per chiudere e abbassare le percentuali dei tiratori, lasciando un po’ di spazio in mezzo. E così tornerà il gioco sotto.
All’obiezione "Ok, ma anche i difensori sanno che torna il gioco sotto e quindi stanno chiusi", rispondo che sanno anche che con la linea delle triple più vicine è più facile subire 3 punti invece che 2, e non è più ragionevole chiudersi per evitare i 2. Il peso delle probabilità cambia e di conseguenza deve cambiare anche la decisione.
L’obiezione ragionevole invece è che il campo è piccolo, i giocatori grandi e lo spazio supercompresso. Ridurlo ancora significa soffocare il gioco. Quindi alla fine la linea può stare dov’è, e dovremmo occuparci di fare qualche lezione ai giocatori: vogliono tirare tutti da 3, cambiamo mentalità e costruiamo gioco.