I fondamentali fondamentali

29 10 07

Ogni appassionato di pallacanestro che sia capace di superare la barriera del tifo e di arrivare a vedere finalmente il Gioco si forma qualche opinione. Alcune volte qualcuno è persino capace di creare un sistema di pensiero complesso, coerente.

Visto che io sono su questa strada (w la modestia :-P), da qualche tempo mi sono formato un’idea precisa su quali siano i fondamentali davvero fondamentali, e propongo la mia classifica:

  1. tiro
  2. passaggio
  3. palleggio

Questi sono i fondamentali nel trattamento del pallone. Quando si tratta di conquistare il pallone, vale a dire nella fase difensiva, c’è una serie di consigli che sono più psicologici che tecnici:

  1. attenzione
  2. voglia
  3. coraggio

Come si nota, non ho messo cose che ritengo completamente aliene al Gioco del basket (esempio: "lo spirito di sacrificio" - non scherziamo, è un gioco, per quale motivo ci si deve sacrificare per giocare? Perché bisogna voler affrontare un dolore? Si gioca e basta, bisogna volersi divertire).

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8 Comments »

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  1. Sostengo la tua classifica per i fondamentali con la palla…
    Per quanto riguarda la difesa, credo che ci debbano essere l’attenzione e l’aggressività(che unite alla voglia e al coraggio qui da noi si chiamano fotta), oltre ovviamente al saper muovere i piedi.

    Io lo spirito di sacrificio non lo vedo come un momento di dolore, quanto piuttosto come sensibilità del giocatore che rinuncia a un’azione personale per far giocar la squadra.

    A pensarci, però questo punto di vista non mi ha mai portato molto lontano, visto che negli ultimi tre anni avrò giocato sì e no 35 minuti in tutto… :)

    Comment by madda — 29 10 07 @ 23:34

  2. per “spirito di sacrificio” pensavo a quando dicono di “sputare sangue” e quelle vaccate stile “sono il meglio cowboy della prateria e se non ci credi facciamo a spararci”.

    certo la rinuncia al personale in favore del gruppo è importante. è la base del gioco. ma non mi sembra che porti fatica o dolore, anzi: il gioco riesce meglio se fatto di squadra, ci guadagna anche il singolo.

    nella mia ricerca sull’etica dello sport l’altruismo è un tema che ritorna. perché è difficile da spiegare. almeno così dicono… ci faccio un post, così mi spiego bene ;)

    Comment by alex — 30 10 07 @ 07:23

  3. Ihmo la classifica palleggio, passaggio, tiro. Sempre se poi parliamo di parquet in 5, e non playground 1vs1 o 2vs2.

    Con una buona gestione della palla, si è in grado di superare un blocco e tirare con più spazio, non si è costretti a fare tiri con l’umo addosso o in fadeaway o completamente fuori equilibrio.

    Al secondo posto il passaggio, perchè è alla basi dello sport di squadra per eccellenza sparacchiare a caso e prenderci, non fa bene alla squadra e quando per sfortuna i tiri cominciano a non entrare, la squadra ne risente e se non si è così intelligenti da cominciare a passare la palla saranno dolori.

    Il tiro è importante, perchè alla fine vince chi fa un canestro più dell’altro, ma anche prenderne uno di meno fa la differenza quindi una buona difesa, la capacità di saper andare a rimbalzo e appoggiare la palla al vetro, conta quando se non più saper tirare da dietro l’arco.

    Boh poi anche io ultimamente ho giocato poco, ma gli insegnamenti del minibasket prima e del coach della “prima squadra” li ho sempre portati con me.

    Comment by robie — 30 10 07 @ 08:14

  4. io li ho messi in quell’ordine (tiro, passaggio, palleggio) perché: tutti devono imparare a tirare, visto che lo sport è mettere la palla nel canestro. non mi piacciono quelle situazioni in cui ci sono giocatori che non tirano perché nessuno ha mai insegnato loro come si fa. quindi metto il tiro primo per questo motivo. poi passaggio, che è l’anima dello sport: crea il coinvolgimento, crea la squadra. infine il palleggio perché è vero che serve a smarcarsi e cercarre meglio i buchi della difesa, ma ormai se ne abusa e su 24″ c’è uno che palleggia per 18″. meglio passare che palleggiare.

    Comment by alex — 30 10 07 @ 09:03

  5. abusi a parte, il palleggio lo intendo anche come controllo della palla, l’accompagnata e il doppio palleggio sono “fenomeni” sempre più presenti nel basket moderno, soprattutto ai livelli base”, il problema è lo stesso del tiro, se rimani bloccato con la palla in mano la devi saper passare a qualcuno che poi possa a sua volta o passarla o palleggiare per riaprire i giochi.

    Ormai di lunghi che tirano da tre ce ne sono a frotte anche a livello non professionistico, ma ogni volta che mettono la palla a terra sono passi.

    Comment by robie — 30 10 07 @ 09:43

  6. Un fondamentale che vorrei approfondire molto e che vale sia per l’attacco che per la difesa e’ la “visione periferica”.
    Come mettere la testa, qual e’ la zona di interesse che occorre guardare per poi vedere tutto quello che succede in campo… il “guarda il canestro” non mi piace, ci si mette meno di un secondo a spostare gli occhi sul ferro per prendere la mira e tirare, se si sta guardando la zona di campo corretta, che e’ la zona tra il ferro e l’area dei dei 3′’.

    …sia nel passaggio, sia nel palleggio, sia nel tiro (miro sul primo o sul secondo ferro o al centro del ferro?), sia per muoversi senza la palla, sia per combinare il gioco senza palla con i tre fondamentali con palla (mi smarco, ricevo palla e so gia’ a chi passarla).

    Quando passo la palla ad un compagno, devo guardarlo in faccia? Perche’ non sposto lo sguardo un po’ piu’ avanti, cosi’ mi accorgo se sta arrivando un difensore?

    Ciao

    Comment by Amici del Campetto Staff — 30 10 07 @ 14:30

  7. Alex: il sito “ICT Nerviano” non e’ corretto, meglio toglierlo. Quello e’ oramai non piu’ aggiornato. Ne stanno creando un altro. Se mi arriva l’indirizzo internet, te lo passo.

    Comment by Amici del Campetto Staff — 30 10 07 @ 14:32

  8. ok.
    non capiscoperché qui blogsome ti abbia lasciato mettere due commenti e al post più nuovo ti ha messo in moderazione. assicuro che non ho colpa :)

    Comment by alex — 30 10 07 @ 16:57

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