Il canestro più famoso

24 10 07



Chiunque si interessi di basket sa che c’è un canestro che, più di tutti gli altri, resta e resterà nella storia non solo del nostro sport, ma persino delle relazioni internazionali.

Monaco, Germania, 1972. Sono le Olimpiadi funestate dall’attacco terroristico contro la rappresentativa israeliana. Sono le Olimpiadi di Mark Spitz, nuotatore che in 8 giorni partecipa a sette gare vincendo sette ori. Ma sono anche le Olimpiadi del canestro più controverso e dibattuto, quello che Belov (il lungo Aleksander, non la guardia Sergei) infila a fil di sirena per sconfiggere gli Stati Uniti.

Punto a punto fino alla fine, a 3" sul cronometro Doug Collins ha due liberi. Potrebbe chiudere la partita e vincere l’ennesimo oro: dal 1936, Olimpiade di Berlino, anno in cui la pallacanestro divenne sport olimpico, gli statunitensi avevano una striscia di 63 vittorie consecutive. Collins ha polsi fermi e segna entrambi i liberi, 50-49 per la squadra a stelle e strisce. Allegria, ma fuori posto.

Gli arbitri fanno casino, ai sovietici vengono scippati 2" nonostante un timeout chiamato regolarmente dalla panchina. Ma sono costretti a giocare con solo 1". Cosa succede?

Succede che i "rossi" sbagliano. Rimessa alla guardia, passaggio lungo e… Non fanno canestro. Hanno perso la partita. Forse…

Momenti concitati, gli americani sono già in campo a festeggiare, convinti di aver vinto di un punto. Il parquet è invaso da tifosi, fotografi, giornalisti. E da William Jones, segretario generale della FIBA.

Ma cosa c’entra William Jones, che guida una federazione di uno sport, e come riesce a ottenere che i russi abbiano altri 3"? La FIBA decide al posto del CIO? Perché è il CIO che dovrebbe stabilire cosa fare o no alle Olimpiadi. Comunque vadano le cose, William Jones ottiene la restituzione dei 3" legittimi, la correzione dell’errore arbitrale.

E l’URSS non spreca la nuova occasione: stesso schema, con rimessa vicina alla guardia e lancio lungo. Adesso Aleksander Belov fa saltare la difesa, e poi appoggia a canestro: l’Unione Sovietica è oro olimpico, gli Stati Uniti sono battuti per la prima volta nella manifestazione.

Ancora confusione, questa volta sono i tifosi sovietici a buttarsi in campo. Finita la partita, il rituale reclamo statunitense. Ma viene respinto, 3 voti contrari contro 2 favorevoli: gli americani hanno davvero perso l’oro, non c’è più niente da fare. Anzi, una cosa c’è: comportarsi in modo infantile. Non si presentano alla premiazione, non ritirano le medaglie d’argento.

La finale per il bronzo vede prevalere Cuba sull’Italia. Il canestro di Belov è discusso ancora oggi, ma effettivamente hanno ragione i russi.

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3 Comments »

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  1. Fatte le dovute proporzioni, ricordo il canestro-scudetto di Andrea Forti per l’Enichem Livorno nel 1989. Come saprai, il verdetto arrivò addirittura quando le squadre erano negli spogliatoi…

    Comment by gischio — 25 10 07 @ 08:10

  2. “ir canestro era bono”. dicono.
    c’è un blog: ircanestroerabono.
    hanno uppato su youtube un video:
    http://it.youtube.com/watch?v=Dmb2g7Lzy7s

    Comment by alex — 25 10 07 @ 15:50

  3. da livornese ex libertassino cosa dire agli amici di ircanestroerabono? Che non era bono, ma che quella partita fu altamente irregolare, tanto che un americano di milano giocò il finale con sei falli. e che gli arbitri dissero sul campo che ir canestro era bono.

    Su USA URSS 72 posso solo dire che ho tenuto il poster del canestro di belov (ma il mio idolo era sergei, non sasha)in camera mia per più di dieci anni, dal 1973 al 1983

    Comment by kcjones — 25 10 07 @ 17:27

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