Altezza reale

19 09 07

Massimino il TraceQuesta storia delle stature è sempre intrigante, quando si parla di pallacanestro. Ma non è che tutti i giganti giochino a basket; spulciando le liste dei giganti della storia, salta all’occhio anche un imperatore di Roma, Massimino il Trace (nasce 173/183/193 - muore 238, imperatore 235-238).

Ora, chiamare Massimino uno che sembra fosse alto 8 piedi e 6" (circa 260 cm) è paradossale. Figlio di barbari (il padre era un Goto e la madre un’Alana - e lasciamo da parte le battute sugli alani alti!), è il primo imperatore barbaro di Roma, e il primo ad arrivare al trono partendo da soldato semplice.

Si narra che avesse una potenza fisica strabordante, capace di trainare da solo un carro (i romani ci attaccavano i buoi, ai carri), abbattere con un pugno un cavallo e spaccare massi a mani nude. Roba da circo Barnum! Ma in un accampamento militare queste spacconate fanno un discreto effetto sui commilitoni.

Insomma, niente a che vedere con Sciaboletta.

Ancora un post culturale, prometto che smetto ;)  

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Questioni di statura

17 09 07

Prima dell’Eurobasket avevo iniziato un discorso sui fattori che determinano la statura delle persone. Un articolo su LeScienze.it riportava gli ultimi esiti riguardo a quanto la genetica conti (circa il 90% secondo lo studio in questione).

Conviene definire meglio i termini: si parla di differenze tra popolazioni, non tra individui; e il dato è necessariamente statistico, si basa sulle medie nazionali. Per esempio, la media italiana è 1.77 per i maschi del centro-nord e 1.74 al sud, mentre la statura media olandese 1.83 (sempre per i maschi). I dati li potete trovare su Wikipedia alla voce "Statura". Nelle Alpi Dinariche la statura media maschile è di 1.85 abbondanti, la più alta, ma noi che ne sappiamo di basket non siamo certo stupiti.

In Olanda una delle lobby che esercitano pressioni sul governo è il Klub Lange Mensen, il Club degli uomini alti. Questo fatto indica che la statura fisica ha anche una valenza sociale. E questo è il tema, oltre che di questo articolo, anche e soprattutto di un bel libro che ho appena acquistato, Una questione di statura di Stephen S. Hall. Hall è un divulgatore scientifico che per sua ammissione si interessa a questo tema perché è basso, e ha sofferto la sua scarsa statura soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza.

Come rileva Hall, usiamo termini come "statura" anche per indicare il valore morale delle persone: chi ha una statura (sottinteso: alta) morale è una persona degna di rispetto e da imitare. Vale anche la contrario, perché quando si delinea il carattere di una persona che è moralmente disprezzabile parliamo di "bassezza". Termini puramente descrittivi sono entrati a far parte del linguaggio morale, con intento prescrittivo; elogiare la statura morale di una persona sembra equivalere al consiglio: "Comportati come lui/lei".

Questo uso secondario del termine statura ha creato un pregiudizio sociale nei confronti delle persone basse (o ha sfruttato un pregiudizio già esistente), alle quali viene spesso imputata una fantasiosa "sindrome di Napoleone", vale a dire che chi è basso diventerebbe un pazzo fanatico pronto a tutto per la sua sete di dominio che nasce da un complesso di inferiorità. Alcuni esempi famosi di personaggi accusati (N., H., B.) però non bastano a fare una legge di natura. Si tratta di un pregiudizio ingiustificato a livello morale, ma che ha una radice nella biologia e nella psicologia umana: Hall porta l’esempio dei bambini che desiderano essere "più alti" - per una questione pratica ("così posso prendere i biscotti sullo scaffale in alto") e soprattutto per una questione gerarchica: nei gruppi di bambini la prima tendenza è considerare "capo" il più alto. Questo dato potrebbe anche spiegare il bullismo, ma quello che si vede nei vecchi film o cartoni animati (il Gian di Doraemon, per esempio), non quello del giorno d’oggi dei minicriminali annoiati e griffati.

Tutta l’iconologia ci presenta le persone eminenti come più alte della media. I re portano la corona e siedono su scranni più alti. I greci rappresentavano i loro dei come molto più grandi fisicamente delle persone, ed Ercole, prima rappresentato come normale uomo, viene in seguito alla sua divinizzazione riprodotto alla stessa grandezza degli dei (Ercole. Una vita da eroe, A. Blanshard, Donzelli 2006), ma basta fare mente locale e ci si rende conto che non solo i greci avevano questa abitudine. Alto è bello? La considerazione della statura ha indubbiamente una radice psicologica (tutti vorremmo essere più alti, soprattutto quando siamo in piena fase di crescita - tranne chi è già affetto da una disfunzione che lo rende troppo alto). I giganti popolano le leggende di tutti i popoli, a volte buoni a volte cattivi (Golia). Persino al giorno d’oggi le loro azioni si tingono d’eroismo leggendario, come dimostra l’articolo su Bao Xishun che salva due delfini perché con le sue lunghe braccia riesce a tirare fuori dal loro stomaco dei sacchetti di plastica che li avrebbero soffocati - chi salva due delfini è un eroe.

Certo è il caso di notare che non solo chi si discosta verso il basso dalla media subisce la situazione, ma anche chi si discosta verso l’alto: come detto, i giganti sono spesso cattivi nelle storie di tutti i tempi. Tutti coloro che si discostano dalla media sono "anormali". Ma perché l’alta statura ci da generalmente un’impressione e la bassa un’altra?

Probabilmente, come tutti gli animali, stabiliamo con chi non vorremmo mai competere formandoci un giudizio in base alla forma fisica degli avversari: nessuno sano di mente andrebbe a fare a pugni con Nikolai Valuev, "la bestia dell’est". Per il semplice motivo che un bestione alto 2.13 e carico di muscoli fa paura, e quando poi si viene a sapere che Paolo Vidoz, peso massimo italiano di tutto rispetto, deve al russo il soprannome di "Mascella di titanio" i timori aumentano. Meglio farselo amico.

EB2007 - Finali

logo EB20073°-4° Grecia-Lituania 69-78 La finalina mette in campo i due ultimi campioni (Lituania nel 2003 e Grecia nel 2005). La spunta la squadra baltica grazie alla prova di Siskaukas (13+4+5 ass+1 stop) che infila un paio ditriple la momento opportuno. Kleiza (13+8) e K. Lavrinovic (19+3) supportano la squadra fino ai momenti appunto di Siskaukas, e nella gara finale Jasikevicius (11+5) butta tutte le energie rimaste (poche) per assicurarsi almeno il bronzo e la qualificazione diretta alle Olimpiadi. Zisis (23) prova di tutto per cambiare il corso delle cose, ma l’apporto dei compagni non è sufficiente: Ntikoudis (10+4), Papaloukas (8+3+2 ass) e l’all-around Diamantidis (7+7+4 ass+2 stop) non riescono a evitare il preolimpico.

Russia campione dell'Eurobasket 2007

[Clicca l’immagine per ingrandirla. Fonte: Eurobasket2007.com

1°-2° Spagna-Russia 59-60 La sorpresa più grande del torneo arriva in finale. Tutti si aspettavano una esibizione dei padroni di casa supportati dal pubblico. Il tiro di Gasol (14+14+3 ass+3 stop) che avrebbe potuto dare la vittoria viene sputato dal ferro, mentre il tiro di Holden (8) a 2" dalla fine entra. Kirilenko (17+5+2 ass) si guadagna il titolo di MVP dell’Eurobasket, mentre Khryapa (7+12+4 ass+3 rub) lotta sotto i canestri. In verità la lotta sotto canestro l’avrebbe vinta Gasol (7 rim offensivi e 7 difensivi), ma la sua squadra è stata bloccata nel punteggio e solo Calderón (15+4) ha potuto passare la doppia cifra.

Classifica:

Oro - Russia

Argento - Spagna

Bronzo - Lituania

Quintetto ideale:

Calderón, Siskauskas, Kirilenko, Nowitzki, Gasol.

EB2007 - Semifinali

16 09 07

logo EB2007Spagna-Grecia 82-77 Dopo una forte partenza dei padroni di casa, i greci campioni in carica si mettono avanti. Alla fine però il terzetto playmaker-guardia-lungo guadagnano l’accesso alla finale combinando 64 punti. Calderón (18+2+3 ass), Navarro (23+4+2 ass) e Gasol (23+6+3 stop) piegano le resistenze elleniche; la difesa spagnola ha problemi con Spanoulis (24+5 ass) e lascia giocare Vasilopoulos (10). Sottotono Diamantidis (comunque 6+9+3 ass) e soprattutto Papaloukas (3+2+2 ass). Si parlerà di questa partita per la quantità di liberi che la Spagna ha tirato (28, ma ne ha segnati 27!) soprattutto nell’ultimo minuto (8/8) o per le legnate che i giocatori greci non si sono risparmiati (soprattutto Tsarsaris su Gasol), e che sono costate alla Spagna due falli tecnici per proteste, ma altre volte sono state punite con l’antisportivo (allo stesso Tsarsaris, per esempio).

Russia-Lituania 86-74 Era dal 1993 che la Russia non arrivava alle finali di un Eurobasket. Kirilenko (29+8+3 rub+3 stop) sfodera il partitone che spazza gli imbattuti lituani, Holden (18+6) e Khryapa (15+5+4 ass) completano il cast. Solo Siskaukas (30+4+4 ass+5 rub) e Kaukenas (12) riescono a dar fastidio, mentre Jasikevicius (5+4+3 ass e 5 perse) è affaticato.

Prepariamoci alla finale Spagna-Russia. 

EB2007 - Quarti 2

15 09 07

logo EB2007Lituania-Croazia 74-72 Un andamento altalenante, con vittorie di quarti alternati, ma l’ultimo è appannaggio dei baltici. Quando Songaila (20+7) segna a 46" dalla fine, la partita sembra vinta, ma bisogna ancora giocare e andare dall’altra parte e lì Planicic (16+5+7 rub) ha i due liberi che potrebbero portare ai supplementari (manca 1"). Li sbaglia, e manda la Lituania alle semifinali contro la Russia. Kleiza (19+9) e Jasikevicius (6+3+8 ass) completano il quadro.

Slovenia-Grecia 62-63 Sfiorato il colpaccio, gli sloveni dovranno mandare giù ettolitri di camomilla. Mentre i greci ancora una volta dimostrano che sono sempre lì, rognosi. Notevoli i parziali: 17-14; 17-14; 17-12; 11-23. Fossero riusciti a tenere il ritmo, Nesterovic (16+11+5 stop), Lakovic (15+5+3 ass) e compagni andrebbero contro la Spagna. Ma il risveglio di Papaloukas (17+5), che completa il 14-1 dell’ultimo quarto chiudendo uno svantaggio di 12 punti, è essenziale per supportare Diamantidis (5+6+3 ass+2 rub) concreto anche a bassi punteggi. Certo che con un attacco così poco risolutivo i greci faranno fatica contro i chicos de oro.

Semifinali di oggi:

Lituania-Russia

Spagna-Grecia

Teniamo conto che Spagna e Russia hanno un giorno di riposo in più rispetto alle rispetive avversarie. E che la riedizione della finale mondiale avrà un protagonista in meno (Schortsianitis) e uno in più (Pau Gasol) motivatissimo. 

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