EB2007 - dia 1
Gruppo A:
Serbia-Russia 65-73 Una Russia a postissimo mette subito in riga i giovani serbi, che tanto sperano per le Olimpiadi. Tra loro c’è anche chi ha detto che avrebbe distrutto tutti (quel fenomeno di Milicic). Kirilenko (24+12) non smentisce le sue qualità e la sua enorme utilità, dall’altra parte si vede chiaramente che il leader è Gurovic (24), quello che si prende i tiri e dà l’esempio di come si comporta un serbo in campo.
Israele-Grecia 66-76 I greci sembrano in difficoltà. E proprio contro gli ultimi arrivati all’Eurobasket. Israele tiene botta fino al terzo quarto, ma quando conta gli ellenici fanno le cose da fare, piazzano un 5 su 7 da lontano e sganciano gli avversari. Halperin (20) ancora sugli scudi, con Tapiro (8 rim+ 6 assists); dall’altra parte Spanoulis (19) e il solito coro.
Gruppo B:
Lettonia-Croazia 85-77 La Croazia buca la prima proprio in Spagna (dopo tutte le storie nate dalla partita persa contro gli iberici all’ultimo europeo). Merito di una Lettonia in perenne crescita, con Biedrins (14+7) e Skele (17+6+5 ass.) che fanno il bello e il cattivo tempo e lo faranno ancora a lungo. Ma il merito della vittoria viene attribuito a Vitols, il capitano che esce dalla panchina per segnare solo 8 punti ma decisivi e pesanti: nel terzo quarto piazza la tripla che dà 6 punti di vantaggio ai suoi, torna in difesa e recupera palla a Kus (mica uno qualunque), riattacca, sbaglia e riprende il suo tiro e segna. Quando nel quarto quarto la Croazia si rifà sotto, piazza il triplone che taglia le gambe. Difficile però anche per i lettoni tenere Kasun (18+5).
Portogallo-Spagna 56-82 Senza faticare, quasi senza sudare. Solo all’inizio il Portogallo cerca la sorpresa, prova a dare un distacco da tenere per tutta la partita. Ma non è calcio, non esiste catenaccio, non esistono (o quasi) divari incolmabili. E allora i fratelli Gasol (Pau 19+4 rim+3ass e Marc 11+7, entrambi giocando 19 minuti) hanno vita facile sotto i tabelloni e sono i migliori marcatori. Dall’altra parte, nessuno in doppia cifra. Ok, è il Portogallo, ma a metà partita un 46 a 21 è piuttosto eloquente…
Gruppo C:
Rep. Ceca-Germania 78-83 Ai supplementari. La Rep. Ceca ha compreso, come tutti, che la Germania è Nowitzki (35+11). Ma da qui a limitarlo ne passa ancora, e anche perdendo tre quarti su quattro alla fine i tedeschi agguantano il supplementare da 9 a 4 e chiudono i conti. Welsh (22) e Barton (14+10+4) in due fanno quello che fa il tedescone di Dallas…
Turchia-Lituania 69-86 Jasikevicius (18+8 rim+7ass) è di un altro livello. Troppo forte per la promettente Turchia, tenuta a galla dai suoi "vecchi" Okur (11+10), Turkoglu (18+5) e Kutluay (17).
Gruppo D:
Polonia-Francia 66-74 Tony "Puzzasottoilnaso" Parker (16+4+4) trottola in campo, ma la Francia fa una fatica imprevista a conquistare i punti contro i polacchi. Wojcik (19) è la spina nel fianco, supportato da Szewczyk (12), ma possono dar fastidio giusto a noi…
Italia-Slovenia 68-69 Colpo di Lakovic (12) sulla sirena, che mette avanti di uno i suoi. Tutto qui? Assolutamente no. La partita è stata condotta completamente dagli sloveni, tranne un paio di tentativi di rimonta nei due quarti del secondo tempo. Enormi difficoltà di Bargnani (4), che nonostante i lunghi minuti in campo (26) non produce niente di buono e viene sbeffeggiato da Smodis (19) che pare provarci gusto a smontare i "miti" italiani (ricordo quando disse che era facile marcare Myers, dopo averlo effettivamente ben marcato, perché andava solo a destra) . Belinelli (7 in 18′) a lungo in panca. E dunque i vecchi a tirare la carretta: Soragna (16) da subito, Mordente (12) dopo e per ultimo Bulleri (20), che alla fine decide di rinunciare del tutto a quelle parvenze di gioco di squadra impostate da Recalcati e fa per conto suo. Riporta sotto gli azzurri, e salva la sua partita (aveva cominciato decisamente male, con falli evitabilissimi e con il continuo tentativo di difendere di basso ventre, cercando di "pisellare" l’avversario), ma certo non crea per il team e alla fine perde Lakovic che tira in faccia a lui e a Bargnani la tripla vincente. Solite cose in attacco: un’enormità ingiustificata e ingiustificabile di tiri dalla lunga, servizi dentro pressochè assenti e malfatti, scarsissima fiducia all’unico centro vero in forma. Si nota sugli spalti un lenzuolone con scritto "Crosariol is our Gasol" . Eccessivo, certo. Ma ciò non toglie che un centro che fa della forza fisica un punto - di forza, serve tantissimo e dà un grosso fastidio agli avversari (chiedere a Lorbek che s’è preso un tapón a tutto braccio).