Spremuta d’Italia

Fri 31st Aug, 2007, opinioni, notizie

Italia-Grecia 52-73.

Ovviamente nessuno si aspettava seriamente una vittoria spazzadubbi. Altrettanto vero che nessuno si aspettava 21 punti di scarto, e teniamo conto che i greci non è che hanno spinto.

Starò sul generico, tanto tutti hanno detto già tutto; un pessimo inizio, ci vanno 8 minuti per fare il primo canestro ma per fortuna i greci si accontentano di un 13-0. Non credo sia un caso che il primo a segnare sia Crosariol, su un taglio servito perfettamente da Belinelli, che a conti fatti ha sparacchiato meno del solito. Ha anche giocato meno del solito.

Chi mi segue sa che non sono un fan del gioco impostato da Recalcati (mi chiedo quanti ne siano rimasti, oggi): tutto fuori, falsi lunghi in campo per mezz’ore, veri lunghi panchinati non si sa perché. E ne consegue il dominio di una squadra fisica e regolare contro le scelte quasi casuali di un gruppo azzurro completamente spaesato.

La solita festa delle triple, rovinata dalla mira incerta dei nostri esterni (Bargnani su tutti - si, letto bene: ho detto esterno. Come si chiama uno che non va sotto canestro e non sa giocare sotto canestro? Non certo lungo), permette ai greci di fare il loro solito gioco d’attesa; aspettano gli errori, li provocano con qualche furbata o con una difesa ordinata, e poi giocano rispettando i ruoli in attacco: il pivot va sotto, viene servito, riapre, la palla circola, penetra e scarica… cose ordinarie. Funzionano.

Qualche momento di vita ce lo danno DiBella, Mancinelli, Gigli e Crosariol. Come vado ripetendo da un po’, Gigli e Crosariol è la coppia di lunghi che metterei in campo titolare; infatti finché sono insieme anche Gigli riesce a trovare spazio e movimenti, ma quando i cambi spezzano il ritmo il sudafricano de Roma deve faticare con al fianco Bargnani o Garri, che non gli possono dare la sicurezza e la compatibilità che al momento offre Crosariol. Gigli è un 4, non un 5 - e né Bargnani né Garri sono dei 5. L’idea dei lunghi atipici l’ho considerata fallimentare fin dal primo momento (e ho testimoni che possono ricordare che lo affermo da anni), e spero che finalmente anche il resto del mondo se ne accorga (un pizzico di presunzione). 

Altro punto a mio favore: Crosariol su Papadopoulos difende ruvido e non gli fischiano fallo. Papadopoulos non è certo l’ultimo arrivato (è campione d’Europa e vicecampione del mondo); la questione è che gli arbitri a livello internazionale lasciano una certa libertà nel gioco fisico dei centri muscolari, mentre puniscono i centri appena si avvicinano ai piccoli. Se i nostri esterni tenessero il primo passo risolveremmo una quantità di problemi difensivi (forse tutti).

E adesso mi chiedo: cosa aspettano a dare a me la gestione della Nazionale? emoticon 

P.S.: forse l’intervento di Veltroni ha smosso un po’ le acque, e come si sa direttamente dalla voce della verità (Lauro) le dirette della Nazionale saranno trasmesse su RaiSport Sat. Non in chiaro. Meglio che niente, ma cialtroni comunque.