Difendere su un tiratore
Guardando le recenti partite della nostra nazionale, mi sto facendo un’idea perlomeno originale, ma alla fine coerente con la mia visione generale del basket.
Si dice che abbiamo un mucchio di talento, e in telecronaca s’è sentito distintamente il marine Bonamico affermare che "possiamo praticamente prenderci sempre il tiro al primo passaggio", chiosando poi: "forse ne stiamo abusando". In realtà, è vero, la nazionale italiana può tirare subito: Basile, Belinelli, Bargnani, Bulleri, Galanda sono solo cinque di quelli che non pensano più di tanto quando hanno la palla in mano oltre i 6 metri (anche se Basile suggerisce un gioco vecchia scuola, sotto-fuori). In linea di massima, un canestro da tre punti vale di più di uno da due (3>2). E potrebbe essere una buona strategia liberare buoni tiratori lontano da canestro: c’è meno pressione, meno traffico.
Resta comunque il fatto che le percentuali sono minori. E mi sono chiesto: se fossi l’allenatore di una squadra che deve giocare contro questa Italia, e mi dicessero che c’è Bargnani che tira da tre, come imposterei la mia difesa?
Parliamo a un livello generico, sia chiaro. Io comunque sceglierei di lasciare il tiro a Bargnani, qualora lo facessi marcare da un lungo vero. Che poi è la soluzione più valida: se ci metto un piccolo, gli tira sopra, e ho sprecato un uomo in una difesa inutile.
Ma se ci metto un lungo e me lo porta fuori, non è uno spreco altrettanto inutile? Un lungo serve per presidiare il canestro. Se lo sposto mi faccio del male. E consolido la mia decisione: quante triple entrano a un giocatore? Basta conoscere un po’ di pallacanestro per sapere che i records recitano 7 o 8. Ma mica in tutte le partite! Sono eventi straordinari. A me sta benone rischiare che in giornata fuori dal comune un giocatore mi butti 20 punti da lontano: intanto, ogni errore che commette io ho un lungo sotto a rimbalzo, e soprattutto con un lungo in più dentro l’area mi riparo dalle penetrazioni e dal gioco sotto avversario.
Prima che mi si dica che un professionista, tiratore, libero mette 7 triple ogni partita, aggiungo che pur non sprecando un lungo su di lui, aggiusterei le rotazioni esterne per dargli perlomeno fastidio e diminuire la percentuale: anche se tira da sopra uno dei miei esterni, ha sempre il problema di dover accelerare, scegliere se tirare o scaricare al piccolo libero, insomma ha un po’ di pressione che fa abbassare il mio richio.
É così pazzesco?

Secondo me un tiro da 3 (e ancora di più, se sono 6/7 a partita e dello stesso giocatore) ha un’importanza che sottovaluti per quel che riguarda l’inerzia del gioco.
Una bomba messa al momento giusto (e perchè no, dal giocatore giusto, quello magari più in palla o che più gasa il pubblico), alle volte taglia le gambe agli avversari anche meglio di un parziale 10-0.
P.S.: Preferivo la grafica che c’era prima.
Comment by Morands — 08 08 07 @ 09:32
beh, ma se i miei giocatori sanno che i tiri da tre li accettiamo come strategia non sono una sorpresa che taglia le gambe.
una volta ho detto a uno dei ragazzi che allenavo di smettere di difendere. in pratica difendevamo in 4, perché a lui avevano fischiato 4 falli (in tutto il tempo che lo conosco, solo 2 volte compresa quella è arrivato a 4). il suo attaccante ha finito con 43 punti. ma noi abbiamo vinto (e lui ne ha poi fatti 41…). io sono quello delle strategie impensate
sul layout: sì, quell’altro mi piaceva, ma alla fine 2 colonne mi stavano strette e a questo ci ho aggiunto un po’ di cosine (tipo i bookmarks per ogni post, tipo i feed), ho allungato la lista dei links, e ci sto lavorando un po’ per volta. è un po’ più “professionale”. comunque, sono sempre in cerca di layouts, adesso come adesso non ho voglia di prenderne uno e prepararlo per blogsome (quella faccenda dei soli 4 files è solo in apparenza semplice), metterci le smarty tags e così via.
Comment by alex — 08 08 07 @ 09:46
Triple: questa idea presa al contrario l’ho trovata su un libro scritto da Flavio Tranquillo (forse e’ “Black Jesus” del 1999). Un coach americano puntava tutto il suo gioco sul tiro da tre punti, cioe’ appena un giocatore poteva tirare da tre lo doveva fare. La strategia descritta nel libro era: non si difende (si lascia segnare un canestro da 2 facile agli avversari), si lascia sempre un giocatore sulla riga da tre (il miglior tirartore) e appena si riconquistava la palla, si doveva tirare da tre. Incredibile
Bargnani: e’ un problema per le difese, soprattutto nel gioco di pick and roll (blocco sulla palla). Se fossi l’allenatore della squadra avversaria, preferirei che giocasse di piu’ sotto canestro a fare sportellate con il mio 4 o 5.
Sarebbe sufficiente che non fosse in giornata al tiro da 3.
In caso di pick and roll, il lungo non aiuta troppo sul palleggiare e deve strare in alto per non far tirare il bloccatore (Bargnani) o meglio per non farlo ricevere.
Ultima cosa, cercherei di non far ricevere Bargnani in posizione centrale in alto, che e’ devastante sia nel tiro da tre che nell’1x1 (terzo tempo o arresto e tiro), e cercando di portare degli aiuti difensivi sul passaggio in caso di un suo taglio back-door.
Per i rimbalzi, gli altri 4 difensori dovranno lavorare molto bene sul tagliafuori difensivo.
In generale, credo di non avere una soluzione per limitare Bargnani
Layout: molto piu’ chiaro ora, ma manca un bella immagine in alto. Se c’e’ un’immagine, e’ piu’ bello il precedente.
Pdf: non mi ricordo cosa mi avevi detto, ma e’ possibile esportare in pdf i vari post che hai inserito sul blog (come ha fatto Coach Bollini nel suo blog)? Mi piacerebbe avere un archivio di questo blog.
Comment by Amici del Campetto Staff — 08 08 07 @ 10:29
sto cercando altri layouts tre colonne eventualmente con immagine. casomai ripesco un mio vecchio tre colonne e ci lavoro.
pdf: avrei trovato un widget per esportare le pagine (o i posts singolarmente) in pdf. non riesce però a esportare tutto il blog. blogsome non ha una funzionalità (che invece ha wordpress, da cui blogsome deriva): l’esportazione in un solo file di tutto il blog, posts, commenti e tutto, messi insieme. forse qualcosa si può fare con ecto (che è un coso per scrivere offline i posts e poi pubblicarli, ma può fare anche il lavoro inverso):
adesso vedo per il layout, con le immagini in header
e poi faccio sto lavoro del blog in pdf.
ah: si, era su black jesus la storia del coach pazzo. ma io sono meglio
Comment by alex — 08 08 07 @ 10:51
“Black Jesus” è di Buffa, me lo ricordo anch’io il pezzo su quel piccolo college le cui partite andavano ai 150 punti… Il coach lo chiamava “Il Metodo”, mi pare dicesse che aveva anche stilato delle regole base per seguirlo (tipo numero minimo di tiri e rimbalzi in attacco da prendere, ecc.).
Il libro ce l’ho da qualche parte, se lo trovo copio qui le parti più interessanti!
Comment by Morands — 08 08 07 @ 11:30
Per il blog: e’ molto piu’ chiaro questo, soprattutto nei commenti. C’e’ da aggiungere qualche immagine (ti dice qualcosa il robottino
Morands: scusami, un lapsus, confermo che l’autore e’ Federico Buffa. Tra l’altro dovrei averne una copia anche io: me l’ha prestato un amico e mi sono dimenticato di ridarlo. Pero’ aspetto comunque di leggere su questo blog i punti salienti del “metodo”
Comment by Amici del Campetto Staff — 08 08 07 @ 14:02
ah, il robottino! il futuro del basket! lo giocheranno robottini alti 15 cm…
Comment by alex — 08 08 07 @ 18:13
Vado Off-Topic (alex, se vuoi, cancella questo post): segnalo un blog interessante in lingua inglese Coaching the Coach.
Comment by Amici del Campetto Staff — 09 08 07 @ 10:36
non si cancella niente (solo gli insulti ed eventuale smap)! le segnalazioni sono sempre una cosa utile e buona per tutti.
grazie
Comment by alex — 09 08 07 @ 11:23
Visto che ho Black Jesus a portata di mano…ecco le parti salienti di quello che coach Arsenault chiamava “Il Sistema”!
” […]Questi sono i sacramenti per vincere ogni partita:
1)la mia squadra deve prendere almeno 94 tiri a partita
2)i nostri avversari devono perdere almeno 32 palloni
3)dobbiamo prendere almeno 30 tiri più di loro
4)dobbiamo segnare in occasione di almeno 1/3 dei nostri errori quindi abbiamo bisogno di una valanga di rimbalzi d’attacco
[…]Per onorare i 5 sacramenti bisogna che i giocatori non stiano in campo più di due minuti e mezzo a volta…
[…]Ti invitano a segnare da 2 indisturbati per avere la palla e ucciderti da tre…
Poi, dopo un canestro subito, una sorta di playmaker impiega meno di 3 secondi a superare la metà campo e qui inizia una rumba da capogiro…[…]I giocatori cambiano lato non meno di 3 volte in 10 secondi e alla fine parte un missile da parte di chiunque decida di farlo[…].
In attacco il penetra e scarica è sublimato fino al paradosso che appena un giocatore ha la palla si butta dentro e gli altri 4 si nascondono dietro la linea da 3 muovendosi contemporaneamente. Appena la palla esce, gli altri 3 si buttano a rimbalzo […]; arpionato il rimbalzo, gli altri 4 sono micidiali a riposizionarsi automaticamente, e il rimbalzista ne pesca uno con una fiucilata anche no-look su cui è obiettivamente quasi impossibile difendere. Segue ovviamente altra tripla. […]”
Comment by Elisa B. — 18 08 07 @ 21:02
sta cosa ha colpito molti
e intanto benvenuta anche a Elisa B. e grazie per la partecipazione
Comment by alex — 19 08 07 @ 06:38