Bormio, Italia ‘07
Finito, e vinto, il torneo di Bormio, può essere utile riassumere le considerazioni fatte fin qui, confermare o smentire qualcosa e così via.
L’Italia batte di nuovo la Croazia, anche se nel primo tempo patisce. Come è già successo (con l’Australia), dopo essere andati negli spogliatoi le cose cambiano e il terzo quarto ci è ampiamente favorevole. Che abbia ragione Peterson, quando dice che preferisce andare al riposo sotto di qualche punto piuttosto che avanti?
Questa volta in spolvero i giovani, Belinelli che inventa un paio di canestri pazzeschi e Gallinari che gioca a tutto campo. Per me, è persino possibile fare una classifica dei tre migliori giocatori finora, gli imprescindibili:
1. Gallinari; 2. Soragna; 3. Belinelli.
Si può non essere d’accordo: molti potrebbero dire Bargnani, Bulleri, Galanda. Lasciamo che dicano, il mondo è bello perché è vario. Non c’è dubbio che abbiano torto.
Gallinari è cresciuto partita dopo partita, molto velocemente, ha tastato il terreno, non voleva pestare i piedi a nessuno all’inizio, e ha trovato il suo spazio; adesso può stare a pieno titolo in quintetto. Quando giochiamo senza lunghi (cioè con Galanda o Bargnani da centro) è lui che tira giù i rimbalzi. Quando giochiamo senza play, è lui che porta la palla. Facciamo una bella cosa, tagliamone 17 e mandiamo solo lui agli Europei.
Soragna è l’indispensabile fatto persona, e non si scopre adesso. Ordinato, preciso, sa cosa fare e ha un certo ascendente, mi sembra, su Crosariol. Che è una cosa ottima se vogliamo un centro di ricambio che non faccia vaccate (anche Crosariol ne ha fatte un paio, ma con l’aiuto di Soragna si mette a posto). Soragna è nel posto giusto al momento giusto, riduce al minimo fisiologico gli errori e gioca per la squadra come pochi. Non possiamo farne a meno.
Belinelli è il giocatore con più armi offensive nel roster. Triple (se provasse a buttarsi avanti invece che indietro!), penetrazioni, schiacciate in faccia ai lunghi, nessuna paura e si sente in controllo del gioco. Però sta diventando solo il terminale dei giochi, cosa che a me personalmente non piace ma non sono io il coach della nazionale. Si può discutere su alcune scelte di tiro; ma dubito che siano tutte e solo sue, a me sono sembrati errori generali di un sistema che privilegia la distanze - ma non tra i giocatori, bensì dal ferro; non si va sotto.
Ecco il punto dolente: non abbiamo gioco sotto. E non è questione di un Crosariol inesperto, perché anche Marconato ha ricevuto solo due palloni giocabili - e ha schiacciato due volte, non è che vadano sprecati… Siamo sempre allo stesso punto: se ci entrano le triple possiamo sperare tutto, se non ci entrano?
Pericoli per noi: Mordente, che ieri s’è trattenuto, sembra piuttosto nervoso (falli brutti, un tecnico preso per proteste su un errore suo…); Bulleri fa il furbo: ieri continuava a dare panzate fingendo di difendere, e finché gli arbitri sono italiani te lo puoi permettere, ma io credo (e spero) che arbitri imparziali fischino sempre fallo a lui quando difende così. Gigli è evanescente: ci siamo accorti che ieri non c’era? Che differenza c’è stata? Probabile che anche lui patisca il sistema, forse sta diventando un 4 tradizionale e se si avvicina a canestro non vede più palla. Poi ci sono un paio che credono che il basket sia tirare sempre da tre (uno inizia per B e l’altro per G), e che tutto il resto è immondizia - e sì che sono alti…
Lungi da me l’idea di buttare via il bambino con l’acqua sporca, le cose buone ci sono e si vedono: i tre imprescindibili, le prese di posizione di Basile, la reattività impressionante di Mancinelli (credo che i suoi neurotrasmettitori siano molto più efficenti di quelli umani medi), la fisicità di Crosariol (finalmente!), i momenti di controllo del gioco. Ma, come illustro e prevedo nel mio pronosticone, almeno due squadre ci sono superiori - non per il tanto strombazzato "talento", ma per completezza del gioco.
Vedremo dopo il breve riposo cosa sapranno fare a Cagliari: farei attenzione alla Lettonia.