Barcelona

Sat 28th Jul, 2007, opinioni, comunicati

Insomma, sono stato a Barcelona un paio di giorni in tutto. C’è una discreta attesa per il prossimo Eurobasket, che comincerà i gironi eliminatori nel sud e concluderà a Madrid. Quindi non a Barcelona.

Infatti lì si sono concentrati sul calcio, con Henry, Milito e chi più ne ha più ne metta. Divertente la diatriba a tre, Real Madrid che tampina il Milan per Kakà, il Milan che si lamenta, i giornali di Barcelona che danno ragione agli italiani, è una cosa davvero vergognosa che i dirigenti di una squadra vadano cianciando e coinvolgendo un giocatore che è sotto contratto con un’altra squadra. E poi pungono: un attimo, ma chi è che da un anno tampina e spara che compra Ronaldinho e Eto’o?

Ma visto che questo è calcio, chiudiamo qui. Non ci interessa. Parliamo del tempo: anche in Spagna fa caldissimo, con l’afa africana e tutto. Aria condizionata al massimo in qualunque stanza, tanto che sono alle prese da una settimana buona con problemi di elettricità e molte zone sono ancora al buio dopo un grosso black-out. Passi davanti a un grande magazzino e senti il freddo a un metro fuori dalla porta. Per non farci mancare niente, ci sono anche i ritardi dei treni. Pazzesco, pensavo certe cose fossero solo italiane ma lì è anche peggio. E nella laboriosa Barcelona!

Mi sono fatto, per chiudere in bellezza, 1 ora e 10 minuti di coda solo per il check-in all’aeroporto, disorganizzazione massima e un impedito che non si sa cosa stesse facendo ma bloccava la fila; ci ha messo 40 minuti lui da solo a fare il suo check-in. All’arrivo a Malpensa, l’aereo si è spento da solo, e quando cercavano di farlo ripartire faceva tutti i rumori che fa una normale autovettura, ma che su un aereo sono più preoccupanti. Per fortuna eravamo già atterrati, chissà se li avesse fatti in partenza!

Comunque, vale la pena.