Per la barba di Gasol!
Ormai è il suo segno distintivo. Gli "omaggi" dei suoi tifosi, sia a Memphis che in Spagna, si ripetono: prima a Memphis è stato riconosciuto leader indiscusso della squadra dai tifosi americani, che si sono presentati al palazzetto con barbe finte. La stessa scena si è ripetuta a Madrid, in occasione della finale dei Mondiali giapponesi: uomini, donne e bambini portavano la barba.

Per chi se la vuole scaricare, ecco il pdf da stampare e ritagliare. Per quello che può servire…
Quello che però voglio raccontare oggi è la mia esperienza personale di barba in Spagna: tra 2000 e 2001 ero a Siviglia con l’Erasmus, e avevo la barba. Sembravo un talebano. Per quel che so, anche Bin Laden è piuttosto alto, sopra il metro e novanta. Un giorno, dopo una serie di attentati dell’ETA in città, andavo a spasso tranquillamente (sono sempre andato in giro tranquillamente, da solo, senza problemi); mi sono imbattuto in un posto di blocco della Guardia Civil (che, per chi non lo sa, ha quel vago retaggio franchista-fascista). Hanno visto un tipo alto 20 cm più della media spagnola (e anche italiana se è per quello), con un barbone lungo, da solo, a guardare in giro - hanno pensato fossi un etarra. Mi hanno fermato, nessun sivigliano portava la barba. Documenti. "Uhm, sembra falso". E non hai mai visto una carta d’identità? Per risolvere il dubbio il capo mi fa una domanda che dovrebbe essere imprevedibile: "Quando sei nato?".
Pazzesco. Folle no? Voglio dire, se sono un terrorista dell’ETA e mi faccio i documenti falsi, secondo te sono tanto idiota da non studiarli nemmeno a memoria?
Alla fine sono tornato a casa tranquillo. Quando sono venuto via da Siviglia, due miei compagni di corso si stavano facendo crescere la barba, e in giro per la città si vedevano gli uomini passeggiare e sfoggiare i peli in faccia.
Avevo la barba anche la prima volta che ho visto giocare Gasol; era ancora uno sbarbatello (…) appena preso in prima squadra nel Barcelona di Aito, con il suo amico Navarro, e un certo Jasikevicius come play. Ma a Siviglia hanno perso. Comunqe, adesso la barba in Spagna va bene.
