Giappone06 - giorno 2

20 08 06

logo giappone06Nigeria-Venezuela 77-84

Questa volta Udoka (23+5 ass) non basta alla Nigeria, che non sorprende il Venezuela. Diaz (24 con 6/10 da 3), Lugo (13+14) e Torres (14+7) rispondono agevolmente all’atletismo degli africani, e tolto quello a troppe squadre non resta nulla.

Giappone-Angola 62-87

Secondo e terzo quarto spaventosi per i giapponesi che subiscono 28 punti di scarto complessivi. Takeuchi segna 13, gli angolani Almeida (19) e Boukar (16+14) assicurano il risultato. Ricordo che pronostico il Giappone come quarto del girone - sarebbe ora di mettere insieme qualche punticino

Quatar-Brasile 66-97

Erfan (11+8 rim+6 ass) mette insieme belle cifre, ma il divario tecnico e storico è troppo grande per impensierire la squadra di Splitter (18) e Varejao (13+7), che stanno dando l’impressione di essere una delle coppie di lunghi messe meglio nel Mondiale.

Senegal-Portorico 79-88

Arroyo punta al titolo di miglior marcatore: altri 29 per lui con 6 rimbalzi e 4 assists. Il vecchio Ayuso si ferma a 20, ma insomma l’attacco portoricano sembra ristretto ai due (per esempio, il centro Santiago può sfruttare solo 5 tiri - e questo ci farà comodo per Italia-Portorico…). Ndyaie (14+7) e Diouf (10+8) per i senegalesi.

Nuova Zelanda-Germania 56-80

Penney (12+5) e Jones (8+8): poca roba per fermare la Germania che pian piano comincia a distribuire il gioco prima imperniato su Nowitzki (11+8 rim+5 ass). Infatti 18 li mette Green e 14 Garrett. Cognomi tipicamente tedeschi, quasi come "kraut" o sturmtruppen…

Libano-Argentina 72-107

Un po’ sparito El Khatib (10), la Libia trova altri marcatori (Fahed 18, Tawbe 9+5) ma chiaramente trovarsi di fronte l’Argentina costituisce una prova fuori portata. Ginobili (7, solo 5 tiri) si mette tranquillo, ed emergono Scola (18+7), Oberto (12+7), Delfino (14+7), Nocioni (7+8), Prigioni (9 ass) e soprattutto Herrmann (23). Risorse infinite per i campioni olimpici.

Italia-Slovenia 80-76

O "il risveglio di Belinelli". Il bolognese è il mattatore della partita. Primo quarto in linea con la partita di ieri, ma resta in campo e si leva la ruggine. Comincia a fuggire ai suoi marcatori e prendersi tiri quantomeno pericolosi. E li mette. In totale, 26+3 assists, di cui uno per Marconato (9+11) a mostrare chiara visione di quello che gli capita davanti. La partita inizia come al solito: male, con un 8-0 degli sloveni che sembrano incontenibili. Contropiedi in due passaggi, smarcamenti e tiri facili. Marconato sovrastato da Nesterovic (17+8), non piglia manco un rimbalzo. Poi Soragna (9) da le prime scosse, gioca sporco, spinge, infastidisce. Entra Rocca per Marconato e si prende iniziative. E nel secondo tempo si completa la rimonta, si passa anche avanti perché finalmente il nostro centro titolare si fa valere nel pitturato (Franco Lauro: "Il signore del pitturato!" - vabeh). I suoi rimbalzi sono preziosi. E Belinelli mette in mostra i talenti. Solo alla fine Lakovic (14) causa qualche brivido freddo.

Australia-Turchia 68-76

C.J. Bruton (24+4 rim+5 ass) sempre più leader dei canguri, dopo aver spento Barbosa ieri si trasforma nel miglior marcatore oggi. Ma la Turchia è solida e marcia con sicurezza verso la qualificazione con un ottimo Gonlum (11+10), Ilyasova (17) e i soliti Kutluay (15) e Peker (12+8). Mi rovinano il pronostico, avendo già battuto le due squadre che avevo previsto meglio della Turchia.

Panama-Spagna 57-101

Firulì, firulàaa… manco un giocatore in doppia cifra tra i centroamericani, quasi 50 punti di scarto, Ruben Douglas (9+9 rim+3 ass) il migliore dei suoi. La Spagna invece continua a girare a meraviglia: Gasol (26+10 rim+4 ass), Rudy Fernandez (21+4) mostrano che Aito Reneses è un fenomeno ad allenare giovani talenti, e che la Spagna, pur già pronta adesso, ha anche un futuro assicurato (la finale dei campionati europei Under16 è Russia-Rubio… ehm, Russia-Spagna).

Francia-Serbia 65-61

Persa un’altra partita. La Serbia gioca meno peggio di ieri, ma manca sempre il carattere distintivo di una squadra serba, e diciamola tutta manca anche il talento. La Francia non è niente di soprannaturale, abbordabilissima, e si può immaginare una partita con poco appeal. Boris Diaw (20+8 rim+3 ass) risponde a tutti quelli che lo davano per impigrito, ma il resto della squadra non desta preoccupazioni eccessive. Tra i serbi il solito Rakocevic (22) fa bottino, Milicic aggiunge un 12+9 e quello che per me si mostra come il giocatore più affidabile in questa squadra, Askrabic, regista un 9+5.

Lituania-Grecia 76-81

Occasionissima buttata al vento (un grecale, direi se fossi un lupo di mare. Ma non sono) per i baltici, che conducevano fino a pochissimo dalla fine. Ma la Grecia è la squadra più tosta del mondo, e non molla un centimetro, sempre alle costole, tanto da chiudere in parità la partita e poi distanziare di 5 punti nel supplementare i lituani. Songaila (18+9 rim+4 ass) ha provato in tutti i modi a scrostarsi i tenacissimi ellenici, con Kleiza (18+5); ma la Grecia ha mandato 11 giocatori su 12 a canestro, più spesso Spanoulis (15) e Fotsis (14).

USA-Cina 121-90

Ma era davvero così difficile battere la Cina? Wade (26), Howard (16+11), Paul (13+8 ass) non ci hanno messo molto. Yao ha timbrato la consueta doppia doppia (21+10), il giovane Yi designato dallo stesso cinesone di Houston ha contribuito con 13+7. Per la Cina iniziano i problemi; per gli USA… fuoco di paglia?


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