Giappone06 - giorno 1
Come avevo già fatto in occasione degli Europei di Belgrado, proporrò un sunto delle giornate, almeno fino al giorno in cui parto per le vacanze. Il che vuol dire che probabilmente riuscirò a illustrare come solo io so fare tutti i gironi qualificatori, ma nient’altro. Poco male, tanto dal pronostico completo sapete già come va a finire…
Germania-Giappone 81-70 Doppia doppia di Nowitzki a 27+10 e Okulaja a 11+12. Per il resto sembra spartizione dei compiti (di quelli che restano, perlomeno). Per il Giappone i 13 di Igarashi sono il top, ma non è certo contro la Germania che devono guadagnarsi la qualificazione.
Venezuela-Libano 72-82 Ai 3 venezuelani oltre i 10 punti - Lugo (16+13), Aguilera (18+10) e Torres (12) - rispondono proficuamente El Khatib (35 in 36′+8) e Vogel (26), 61 punti su 82 totali della squadra. Prima sorpresa del mondiale. Vediamo se riusciranno a confermarsi, non si esprime giudizio (soprattutto sul lungo El Khatib) dopo questa sola partita.
Brasile-Australia 77-83 La chiave è bloccare Barbosa. E gli australiani lo fanno, anche se Leandrinho segna comunque 18 punti; ma solo 1 assist. Certo la battaglia sotto i tabelloni è interessante: Anderson Varejao tira giù 13 rimbalzi e aggiunge 15 punti in faccia a Bogut, che arriva lo stesso a 10+10 (ma solo 3/10 da sotto). Worthington si fa carico dell’attacco dei Boomers, con 23+7 (5/8 da 3).
Portorico-USA 100-111 Tanti punti, prova corale statunitense con, sembra di capire, un Anthony meglio dei compagni. Il problema di questi Stati Uniti, a parere di molti analisti anche americani, è la difesa. Prendere 1oo punti non fa certo parte del progetto (farne 111 magari sì, visto che il vice è D’Antoni). E va beh che 23 li ha fatti Arroyo, ma la volta che trovano una squadra un filo più organizzata? Arroyo (23) e Ayuso (14) contro Anthony (21), James (15) e Hinrich (15), Wade (13).
Serbia-Nigeria 75-82 Seconda sorpresa? Forse. Fatto sta che la Serbia gioca maluccio, anche se solo nell’ultimo quarto si fa prendere dalla foga e comincia a sparacchiare da tre per rifarsi sotto (ma la fretta è cattiva consigliera). A tripla i nigeriani rispondono con tripla, e il divario non viene mai completamente colmato. Non una gran partita comunque. Una cosa mi ha colpito: ’sti nigeriani (di cui 8 sono nati negli USA) sembrano più pompati e gonfi del solito, e dello standard medio di una squadra africana… considerando che non sono nemmeno campioni d’Africa (è l’Angola), non so, non vorrei sollevare dubbi ma… Udoka è il migliore degli africani (18+7 rim+5 ass), tra i serbi Rakocevic (20+2 ass) non fa la figura tristissima anche se si va spegnendo pian piano, salverei anche Askrabic (9+4) più per il gioco che per il tabellino.
Angola-Panama 83-70 I succitati campioni d’Africa iniziano col piede giusto, anche se l’avversario non è certo di primo livello. Va bene, Panama è ai mondiali con le sue forze e non con una wild card rubata ai croati come l’Italia, ma è inutile piangere sul latte versato. Evitiamo in questo periodo le vacanze in Croazia e siamo a posto. Quattro giocatori in doppia cifra: c’è ancora Cipriano (17+6) a cui fanno buona compagnia Almeida (22+6), Lutonda (17, e a lui sul sito FIBA vengono appioppati ben 7 falli personali, roba da record…) e Mingas (10+6). I centroamericani rispondono con Douglas a quota 17 ma con percentuali ridicole (1/6 da 2 e 4/11 da 3) e Garces a 16.
Grecia-Quatar 84-64 Partenza a razzo per gli arabi che riescono anche a portarsi in vantaggio di 16 lunghezze. Ma la Grecia è una squadra di un altro livello e spegne in fretta (con un 31-13 nel secondo quarto) gli entusiasmi degli avversari. Buone le prove di Dikoudis e Spanoulis, rispettivamente 26 e 17 punti. Miglior rimbalzista per coach Yannakis è Diamantidis con 5, ai quali però aggiunge solo 4 punti. Il Quatar ruota otto giocatori (la Grecia lascia seduto Big Sofo Schortsanitis), ma Ali Turki Ali ne fa 17 (+5 rimb + 3 ass) e non è male per uno sconosciuto contro i campioni d’Europa.
Slovenia-Senegal 96-79 Qualcuno pensava che sarebbe finita diversamente? E allora non perdiamo tempo: Nachbar (17), Becirovic (16) e Udrih (14+5 ass), gente giovane che gioca tanto e bene.
Argentina-Francia 80-70 22 punti del Gino, 21+7 di Nocioni e 12+7 di Wolkowiski, strada spianata. Per i francesi il migliore è Florent Pietrus (quello di Malaga cioè, non suo fratello NBA) con 15. Ginobili sarà l’MVP dei mondiali, anche se non li vince.
Spagna-Nuova Zelanda 86-70 Nonostante la presenza del rugbista Pero Cameron (7+4 ass) e il tiratore Penney (15), la Spagna risolve senza troppo sforzo il match, con tre giocatori a quota 16: Garbajosa (16+7), Pau Gasol (16+6) e Navarro. Anche il Gasol minore, Marc, ne mette 8. Magari mi ripeto, ma l’oro non è un miraggio…
Cina-Italia 69-84 Difficile carburare all’inizio, DiBella (2+1 ass) in quintetto (come ovvio, almeno per me) ma punito eccessivamente, rivede il campo solo a risultato acquisito. Forse è un bene, almeno s’è tolto l’emozione e vedremo più avanti. Belinelli (6 con 2/6 da 3) ininfluente. Rocca (7+6) insuperabile, blocca e infastidisce Yao (30+9) che invece contro Marconato si gira a destra, si gira a sinistra, fa la capriola e alla fine fa sempre canestro; comunque anche Rocca, uno dei nuovi, sta in campo solo quando Marconato ha 4 falli (in 10′ effettivi di gioco!)… Dipendiamo quasi totalmente da Basile (27 con 5/9 da 2, 4/5 da 3 e 5/5 ai liberi) e dalle triple (in totale, 13/24 contro il 4/11 cinese); Soragna (14+4 rim+3 ass) imprescindibile, SEMPRE la scelta giusta. Soffriamo i lunghi e i cambi sotto, ma questo è l’effetto della politica "lasciamo a casa tutti i lunghi veri" che ha falcidiato quest’anno Crosariol.
Turchia-Lituania 76-74 Ancora uno scossone. Che la Turchia sia una bella nazionale si sa. Ma battere la Lituania è sempre un altro paio di maniche. Infatti è un +2. Kutluay (16), Gonlum (15+4), Erdogan (10), Arslan (9+4 rim+4 ass) sono nomi che si conoscono e non sfigurano di certo. Sotto le plance Peker (9+6) fa il suo lavoro. Tra i lituani in luce il solito Macijauskas (24) che deve avere sangue italiano visto che tira da 3 e ogni volta che lo sfiorano fa delle scene madri da teatro tragico, quasi peggio dei nostri calciatori. Lo supporta Songaila (14+9) ma il resto della squadra non mette molto nel paniere, pur lottando fino all’ultimo.
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