Siamo pro Crosariol
Alla vigilia dei Campionati Europei dell’anno scorso, avevo in mente due cose: primo, che li avrebbe vinti la Grecia (e ci ho azzeccato); secondo, che era un errore aver messo fuori rosa Thomas Ress. Aveva fatto belle cose nei diversi tornei di preparazione, fino al taglio. E questo, non potremo mai sapere se ho ragione o no, perché non ha giocato, e magari avrebbe giocato male come il resto della squadra.
Però… resta il fatto che non s’è certo vista una bella nazionale… con dei "vecchi" imbolsiti, con dei testoni, troppi galli nel pollaio, poco gioco, tutti a voler tirare da tre…
Quest’anno, le cose sono cambiate. Ah si, come no! Non ci sono più i vecchi imbolsiti. Ce ne sono, di ragazzi giovani. E tutti vogliono tirare da tre…
Avviso i miei 25 lettori che questo blog si schiera, quest’anno e in vista di questi Mondiali giapponesi, in favore di Andrea Crosariol. Ennesimo vero lungo escluso da Carlo Recalcati dalla nazionale italiana. Perché quest’anno il taglio è toccato a lui, l’unico in grado di dare minuti di fiato a Marconato (che comunque è uno che non si ferma da anni pure lui, mica solo Galanda e Bulleri - tra parentesi, meno male che quest’anno si sono fermati! Non so a chi dire grazie, ma a chiunque sia l’artefice, grazie!).
Ovviamente, a parte la primissima partita di preparazione a cui ha preso parte (che brutta!), Crosariol ha fatto belle cose. Ha giocato da centro. Non so quanti hanno potuto seguire le partite della nostra (??) nazionale, ma spero che si sia notato che sui pick and roll il centro vero gira dentro l’area come prima soluzione, e non scarta di lato per stare a 7 metri dal canestro come facevano le pallide imitazioni di lungo che han sempre giocato per Recalcati.
Prima di vederlo giocare non ne avevo buona opinione. Giungevano voci dagli USA che fosse al college giusto perché è grande e grosso, ma che i risultati scolastici non fossero tali da permettergli una laurea secondo la moda vecchia (vale a dire, studiando). Ed essendo io estremamente critico nei confronti di questo metodo americano di regalare lauree per "meriti" sportivi (ma è davvero merito del giocatore se è grande e grosso, o se è veloce, o se tira coll’80% dal campo? Non credo proprio), ero di conseguenza critico nei confronti di Crosariol.
Visto giocare, mi sono detto: beh, perlomeno abbiamo trovato un centro per la nazionale. Il resto, non mi riguarda, sarà problema suo cosa fare della sua vita quando avrà finito la carriera. E quindi, parliamo solo del Crosariol giocatore.
Andrea Crosariol nasce l’ 11 novembre 1984, sul luogo di nascita c’è discordanza in rete: alcuni siti riportano Abano Terme, altri Pontelongo (entrambi in provincia di Padova). Il sito di Legabasket riporta Milano. Se devo dire la mia, a occhio direi che è più padovano che milanese; tipico esempio di "razza Piave" Crosariol è infatti un settepiedi - che non è una bestia rara e dispari, ma solo il modo americano di indicare un giocatore oltre i 2 metri e 10 - del peso di circa 110 kg. Dalla foto (mi spiace che sia così sfocata, ma in rete si trova poco, solo fototessere dove si vede la testa e basta, questa era molto più piccola e ho dovuto ingrandirla) si potrebbe dedurre che la qualità principale del nostro nuovo protetto è proprio il fisico, la potenza.
Infatti, finalmente abbiamo un lungo che si fa rispettare sotto i tabelloni. Non si lascia prendere i rimbalzi in testa. Spinge se tentano di tagliarlo fuori (cosa che in passato, assieme alla difficoltà che comunque hanno tutti i centroni di spostare la loro stazza per chiudere le penetrazioni, gli ha creato problemi di falli). Si sbatte.
Ma il fisico non è la sua unica qualità. Piovono da più parti (basta spulciare la rete) accusa di rozzezza alla tecnica di Crosariol, ma dalle partite di preparazione si sono viste idee chiare sul compito del centro: occupare spazio in primo luogo, sia in difesa che in attacco. Il centro deve prendere possesso dell’area: come fa? Semplice, si mette lì in mezzo e occupa spazio. Dove c’è lui, non ci può andare un altro. Non è un concetto complicato, ma sembra che il basket moderno se ne stia dimenticando, nella forsennata ricerca di lunghi capaci di uscire dall’area - erroraccio, ma sicuramente sono sciocco io…
In secondo luogo, come ho già detto, quando si piazza il blocco per il portatore di palla, il centro in seguito gira quasi sempre dentro l’area; Crosariol lo fa. E in nazionale ha avuto la fortuna di incontrare DiBella, forse l’unico play rimasto in Italia che guarda cosa fa il centro per servirlo, prima di tirare da 3 appena fuori dal blocco. E ha la fortuna di trovarselo l’anno prossimo a Bologna, visto che Treviso lo ha girato (in prestito con opzione di rinnovo anche per la stagione successiva) a coach Markovski. Quindi, en passant un consiglio per i giocatori di fantabasket: prendete Crosariol perché con DiBella e una preparazione al campionato italiano farà buone cifre.
Infine, ho visto i perni e l’uso di ganci e mezzi ganci. Mi sembra che abbia le tecniche indispensabili per fare bene il centro, con profitto. E a 22 anni si impara ancora, quindi basta l’impegno. Ovvio che non è Sabonis. Ma solo Sabonis è Sabonis.
Sosteniamo Crosariol, e infervoriamoci quindi, vi esorto, protestando che ancora una volta è stato lasciato a casa il giocatore sbagliato. E ricordate quel famoso detto che recita: chi non c’era ha sempre ragione!
