Chuck Taylor
Un nome arcinoto, spero. Ma forse qualcuno conosce solo il nome, ricorda dove lo ha letto - su un paio di scarpe, per esempio… - e non conosce l’uomo dietro il mito. E io sono qui per rimediare a questa spaventosa lacuna.
Charles "Chuck" Taylor nasce il 24 giugno 1901 a Brown County, Indiana. La pallacanestro, come tutti sappiamo, è nata circa 10 anni prima (inverno 1891), e l’Indiana da sempre è Basket State, per eccellenza. Tra 1914 e 1918 frequenta la high school a Columbus, sempre in Indiana, e gioca tutti e quattro gli anni nella squadra della scuola, venendo inserito due volte nei quintetti All-State, quindi è anche un giocatorino niente male.
Atleta di 6 piedi (circa 183 cm), non andrà però al college.
Un bel giorno, e qui inizia il mito, il nostro Chuck si stufa di stortarsi le caviglie giocando, e va a lamentarsi direttamente col produttore delle scarpe che usa. Il produttore si chiama Converse Rubber Company, fondata nel 1908, e le scarpe che usava Taylor erano sul mercato dal 1917.
Nel 1921 Chuck lavora per la Converse: inizialmente si occupa di diffondere il basket, organizzando e conducendo clinics in giro per gli States. Intanto ha una carriera tra i professionisti, circa tra il 1919 e il 1930, tra i Buffalo Germans, gli Akron Firestones e i New York Celtics (ché gli Original Celtics erano a Nuova York ai tempi). Col tempo, convince la Converse a produrre scarpe specifiche per la pallacanestro, collaborando alla realizzazione del modello più venduto nella storia: dal 1932, anno dell’ingresso sul mercato delle strafamose All-Star (si, proprio quelle, con il simbolino stellato e la firma di Chuck Taylor), ne sono stati venduti più di 600 milioni di paia. SEICENTO MILIONI.
Da questo momento, Taylor è incaricato personalmente della promozione delle nuove scarpe; i primi modelli sono disponibili solo in bianco o in nero, ma Taylor, in giro per l’America su una grossa Cadillac col baule pieno di All-Star, riesce in breve a rendere il prodotto un successo, tanto che dal 1936 al 1968 le sue sono le scarpe ufficiali delle Olimpiadi per la pallacanestro.
La sua attività a favore del basket è un esempio che oggi dovrebbe essere ripreso. Non si accontenta di fare l’apostolo del nostro sport a casa sua (già nel 1922 organizza un clinic a North Carolina State University, invitato dal coach Gus TeBell - poi Michigan, Columbus, Pittsburgh…), ma si proietta nel mondo: nel 1941 è in Messico, la prima tappa fuori dagli USA. Nel 1950 alle Hawaii (sono USA solo dal 1959) e a Portorico, nel 1956 un giro da questa parte dell’Oceano, in Nord Africa, Grecia, Inghilterra, Belgio e Germania. Nel 1957 batte il Sudamerica.
Insomma, una vita dedicata, come poche altre. Con diversi onori, tanto che nel 1932 è lui a selezionare personalmente i quintetti di All-Americans. Senza contare, ovviamente, la firma sulle scarpe.
Chuck Taylor muore il 26 giugno 1969 a Port Charlotte, Florida, di un attacco di cuore.
Chi non ha mai indossato un paio di Converse?
Segnalo le Converse All-Star versione infiammata …mitiche
Io non le ho mai usate, pero’ mi ricordano i primi anni in cui ho iniziato a giocare a basket in una squadra.
Faccio un po’ di pubblicita’: www.converse.com
Comment by Amici del Campetto Staff — 26 07 06 @ 11:46
Parlando di leggende: Marzorati torna a giocare a Cantù.
Vogliono battere un record mondiale… non so se e’ piu’ una trovata pubblicitaria o non sono riusciti a trovare giocatori italiani.
Puo’ essere uno spunto per fare un bell’articolo su Marzorati.
Comment by Amici del Campetto Staff — 26 07 06 @ 14:38
Io le usavo da piccolissimo, quando ero nei pulcini! Andavo alle elementari, le ho usate un paio d’anni e poi mi sono convertito alle Nike, ma credo che le All-Star nere alte resteranno per sempre le scarpe più belle che abbia mai indossato.
Comment by Morands — 26 07 06 @ 14:49
Una breve intervista a Marzorati.
Comment by Amici del Campetto Staff — 26 07 06 @ 15:00
marzorati! pensa te che su basket cafè, nella discussione sulla nazionale, a qualcuno che ha detto che dibella è troppo giovane per partire titolare ho risposto ieri o stamattina, non ricordo bene: “troppo giovane? è del ‘78! dobbiamo andare con marzorati e caglieris?” ! e adesso lui torna davvero a giocare!
non pensavo esistesse qualcuno che non ha mai messo un paio di cons… incredibile!
Comment by alex — 26 07 06 @ 17:10
Fabio di Bella ha tutte le carte in regola per giocare in serie A.
Una cosa sui commenti del blog: come mai il carattere dei commenti e’ sempre annerito?
Comment by Amici del Campetto Staff — 27 07 06 @ 08:41
ho tentato di scoprirlo, ma non ne sono venuto a capo. in una parola: boh?
Comment by alex — 02 08 06 @ 17:05