Fu vera gloria?

27 04 06

Che cosa è la grandezza di un giocatore (o anche di un allenatore, se è per quello)?

Quanti hanno provato a definire questo concetto? Contiamoli a manciate che facciamo prima. A tutti coloro ("Il mondo è pieno di colui", diceva Sally Brown a suo fratello Charlie) mi voglio aggiungere. 

Molti dicono che un giocatore è "un grande" quando piazza 81 punti in una partita (quando non 100), o quando salta la Tour Eiffel messa in lunetta per vincere la gara delle schiacciate. Non sono della stessa opinione. Spettacolo questo sì. Non metto in dubbio le capacità di Bryant (gli 81 punti), anzi per me è il migliore su piazza. Metto in dubbio magari la tecnica di un superman qualsiasi, buono solo a saltare la Tour Eiffel. Ma non i mezzi fisici, non me lo permetterei. Ribadisco che però per me il basket è uno sport di intelligenza prima che di fisico.

E allora come definisco la grandezza? Sta come sinonimo di semplicità. Di essenzialità. Il vero grande non è tanto quello che fa sembrare facili le cose difficili; è quello che le cose difficili non le fa. Ha capito quali sono le vie migliori e le sceglie. Pulizia del movimento, lampi di visione, tattica.

Parere che eliminerebbe molti presunti grandi dalla lista, invero. 

NBA playoffs

23 04 06

Sono iniziati i playoffs della NBA. Ieri sera su SportItalia ci rifilavano Cleveland@Washington. Per chi non sa perché negli USA si scriva così, soprattutto per tutti gli ignoranti che pretendono di essere giornalisti sportivi e continuano a dire che, in questo caso specifico, Cleveland sarebbe la squadra in casa (perché da noi si mette prima la squadra in casa), chiariamo: quella chiocciolina significa “at”, cioè “a casa di”. La seconda squadra è quella in casa, la prima è in visita.
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Il Gino

16 04 06

 manu ginobili

Me ne sono accorto solo io, oppure davvero Manu Ginobili, quando fa la pubblicità per la tournée europea della NBA - avete presente, quella che fanno vedere su SportItalia durante le partite della domenica, questa roba qui insomma - parlando inglese/americano, ha un pesantissimo accento italiano?

 

Eh, il Gino!

 

 

 [Fonte: ahorre.com

Ho fatto un sogno

01 04 06

Questa notte, ancora malato (una sorta di influenza, piuttosto forte con febbre alta e stanchezza etc.), ho fatto un sogno.

Ho sognato che ero al Pionir di Belgrado, zona parterre, c’erano solo delle transenne tra me e il campo; vagavo tra giornalisti, allenatori, addetti ai lavori e chiunque si vede solitamente a bordocampo. C’era un’aria tipo anni ‘70, le luci erano non abbacinanti, proprio luci tipo anni ‘70 su un campo da basket, presente quel giallognolo diffuso che si vede nei filmati? Ecco.
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