Spezziamogli le ossa

Sun 26th Mar, 2006, opinioni

Appena vista la partita Phoenix Suns vs. Denver Nuggets, rimugino un paio di pensieri, niente di nuovo peraltro.
Prima di tutto, Marion: ma come caspita tira? Ma che schifezza! Mi fa ribrezzo vedere una cosa del genere, tolgo lo sguardo. Non è possibile che un giocatore di basket, soprattutto un professionista che fa solo quello da anni, non sia capace di mettere insieme un movimento che perlomeno sia guardabile.
Quando succede, dopo una frattura, che un osso non si rinsalda correttamente, i medici devono intervenire, in maniera drastica: spezzano di nuovo l’osso e cercano di raddrizzarlo. Io dico: spezziamo le ossa a Marion! Non se ne può fare a meno, è per il bene del basket prima ancora che per il suo.

Secondo pensiero, Boris Diaw è davvero fortissimo. Almeno da questi Europei vado dicendo che è il migliore dei francesi, l’ho anche scritto a Peterson e lui mi ha risposto “per ora Parker, ma fra un paio d’anni chissà”. Parker ’sta cippa, ripeto io. Diaw è dovunque e fa tutto, uomo-squadra se mai ne è esistito uno, nel senso che gioca 5 ruoli su 5. Un efficency rate prossimo al 20. Tanti assists. Tutto a soli 24 anni (16 aprile 1982).

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Wed 8th Mar, 2006, opinioni, etica dello sport

Il carattere è un comportamento abituale more…

Peterson e il 2009

Tue 7th Mar, 2006, opinioni

Come sempre, Dan Peterson ha ragione. Questa volta parlando delle difficoltà che incontreranno le squadre italiane dal 2009, data in cui la ULEB imporrà per le squadre da Eurolega un palazzetto da almeno 10mila posti.

In Italia la media di posti sembra essere attorno ai 5mila, la metà. E nemmeno da troppo tempo, si fanno più ristrutturazioni che palazzi nuovi. Ancora non abbiamo la tecnologia da Star Trek necessaria a moltiplicare lo spazio, che per noi poveri umani è limitato, per farci stare più seggiolini. Dove ce ne stanno 3, non possiamo farcene stare 5 o 6. Ce ne stanno 3.

Il paragone che fa il coach è con la Spagna. Chi non è nuovo da queste parti sa che per me quello è il campionato migliore che abbiamo in Europa. E per mille motivi e forse qualcuno di più. Per esempio, hanno 9 palazzetti oltre i 7500 posti. E hanno palazzetti molto più grandi (Madrid al Vistalegre ne fa sedere 15mila…). Quelli piccoli fanno 5mila. Esempio il Manresa ha 5mila posti a disposizione. Ma Manresa non ha bisogno di molto di più, visto che è in concorrenza diretta con Barcellona, Girona e Badalona, tutte raggruppate nella stessa regione e nel massimo campionato, con Barcellona a farla da padrona. Come se in Piemonte ci fossero in serieA Torino, Biella, Novara e Casale assieme.

Manca un dato: in Spagna i palazzetti li riempiono. Peterson previene l’obiezione (”qui non li riempiamo”) sostenendo che se ci fossero i posti la gente arriverebbe. Ho i miei dubbi. In primo luogo i prezzi. In Spagna si paga la metà almeno. La stessa cosa che dice Scariolo. In secondo luogo, la pubblicità: in Italia non se ne vede, non se ne fa. Infine, la cultura sportiva: sebbene gli spagnoli abbiano la corrida (manifestazione di crudeltà e ignoranza e stupidità - proprio il contrario della cultura), alla fine riescono a seguire tutti gli sports e non solo uno (il calcio…).

Se un tempo venivano loro a copiare qui, perché adesso a nessuno viene in mente di andare a copiare là?

Kobe sarà il team USA del 2008

Thu 2nd Mar, 2006, opinioni, notizie

Questo è il divertente titolo di un articolo di The Onion, giornale umoristico in rete.
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