Vergogna
Definizione:
ver|gó|gna, ver|gò|gna - s.f.
1a sentimento di profondo turbamento e di mortificazione, derivante dalla consapevolezza che un atto, un comportamento, un discorso, ecc., propri o anche altrui, sono riprovevoli, disonorevoli, sconvenienti: sentire, provare, avere v. per, di qcs., piangere per la v.; non avere, non conoscere v., essere spudorato
1b estens., senso di imbarazzo, di soggezione e sim., dovuto spec. a timidezza: provare v. a cantare in pubblico, avere v. di parlare
2 infamia, disonore: coprirsi di v., uscirne con v.; tornare a v., essere disonorevole | in espressioni esclamative, per esprimere forte biasimo, indignazione: che v.!, rispondere in questo modo, v.!
3 estens., cosa o persona che è causa, motivo di disonore, riprovazione, ecc.: il tuo comportamento è una v., essere la v. della propria famiglia
Dal Dizionario DeMauro-Paravia.
Se ancora non sai cos’è, puoi fare l’arbitro.
Ma forse lo sei già…

Vorrei che tutti gli appassionati di qualsiasi sport arbitrassero una partita. Si renderebbero conto di molte cose.
In particolare fare l’arbitro di basket e’ molto difficile perche’ hai sia la panchina che il pubblico molto vicino al campo da gioco e possono viziare il tuo giudizio se non sei preparato.
Quello che non sopporto sono le proteste dei genitori durante una partita dei loro piccoli figlioli. La gente e’ ignorante.
Molto bello invece il dispositivo sperimentale dei 24 secondi e del tempo in mano direttamente agli arbitri. Tramite un telecomando wireless si puo’ fermare il tempo quando lo si ritiene opportuno.
Purtroppo l’equazione matematica rimane sempre: la propria squadra perde = e’ colpa dell’arbitro…:) e ci si dimentica che senza arbitri non c’e’ nessuna partita.
Comment by Amici del Campetto Staff — 12 12 05 @ 19:05
sei arbitro o hai parenti arbitri?
solo queste due categorie possono difendere gli arbitri. oppure sei stato molto fortunato e ti sono sempre capitati quei due arbitri bravi che ci sono in italia. io ne ho conosciuto UNO, che ha anche giocato, e quindi le cose le capiva.
ma ho visto cose inimmaginabili: un nano malefico che, tesserato per la squadra avversaria come giocatore, arbitrava il nostro derby permettendo ai suoi soci di menare i miei giocatori (quando allenavo i cadetti). il miglior giocatore me lo hanno steso con un placcaggio degno del miglior defensive end della nfl: infortunio alla caviglia, si va in campo per portarlo in panca, e dico all’imbecille in grigio:”tu sei l’arbitro, non devi permettere che si facciano male! sono solo ragazzini!”. e lui:”zitto o ti do un tecnico” - chiaramente non aveva nemmeno fischiato il fallo, il mio giocatore era per terra per la forza di gravità e il magnetismo della crosta terrestre, con la caviglia girata per intervento dei gremlins…
capisci come ragionano?
ho sentito di peggio, un’altro è stato capace di dire “me ne frego della federazione!”. una volta ho cenato con degli arbitri di serieA che avevano arbitrato una manifestazione organizzata dalla squadra per cui allenavo. era come cenare con al capone, lucky luciano e la famiglia gotti. sbeffeggiavano rusconi (stefano, al tempo a milano), si vantavano dei fischi, giravano in mercedes - perché fare le cazzate rende parecchio.
aggiungo questo: per fare il tesserino da allenatore ti obbligano ad arbitrare delle partite. nei tempi andati erano addirittura un’ottantina (!!! ma siamo impazziti?), adesso 15 al livello base.
quando fai l’arbitro, perché non sei obbligato a fare anche l’allenatore o il giocatore? perché nessuno sarebbe capace. e qui nascono i mali del nostro mondo. tanto per cominciare, permettiamo di giudicare a chi non ne sa. in seconod luogo, tuteliamo eccessivamente questi arroganti sbruffoni pagliacci. infina, non li istruiamo. fischiano cazzate perché non sanno giocare, perché non hanno idea di cosa succede tra i giocatori - e se scappa la rissa, non sono certo capaci di fermare due bestioni che li sovrastano in tutto. fischiano altre cazzate perché non sanno cosa sta succedendo in campo - non vedono le strategie degli allenatori. e rovinano il lavoro di settimane, mesi, anni. vite. perché un allenatore può prevedere tutto, ma non sa mai che coglionate verranno in mente agli arbitri. aspettati il peggio.
ultimo esempio lampante internazionale: la croazia eliminata dagli europei non dalla spagna, ma dagli arbitri. vergognoso.
ma basta girare per le serie minori e si vede che forse non era malafede. è proprio incapacità congenita. in fondo, se sai di basket o giochi o alleni. che motivo c’è di fare l’arbitro se non la sete di potere, il senso intimo di frustrazione?
infine, proprio tu, cultore del campetto, mi dici che senza arbitro il gioco non funziona? al campetto si fa benissimo a meno di un impedito comandino, un piccolo hitler in edizione economica!
Comment by alex — 13 12 05 @ 08:07
Su una cosa ti sono d’accordo: gli arbitri nelle serie minori sono pessimi. Sabato scorso ho perso una partita a causa di fischi totalmente sbagliati (gioco in una squadra di C2).
Non sono un arbitro e non so arbitrare, ma ho arbitrato alcune partite del campionato PGS (www.pgsitalia.org) e ti assicuro che se ne vedono delle belle: gente che non conosce le regole e protesta verso un arbitro che e’ li’ per fare un favore alle due squadre (la PGS non manda l’arbitro).
Ho arbitrato qualche amichevole di minibasket e di giovanile e la gente protesta. Ma che cosa protesti? Vuoi venire tu ad arbitrare? Ecco il fischietto.
Gli arbitri di serie A sono discreti. Ma non vedo in quale campionato sulla terra ci siano solo ottimi arbitri. Ho visto dei fischi di arbitri NBA incomprensibili… e loro sono professionisti. Quanto costa un arbitro di serie A oggi?
Ho visto giocare Stefano Rusconi in un’amichevole di precampionato di serie B e mi ha fatto una brutta impressione sul suo rapporto con gli arbitri… reazioni da bambino dell’asilo.
Sull’arbitraggio casalingo, non ti dico cosa succede nel campionato PGS…:)
Sui campetti c’e’ una regola non scritta e chi non la rispetta (o ne abusa) viene “castigato”…:)
Comment by Amici del Campetto Staff — 13 12 05 @ 09:17
1. la gente protesta contro gli arbitri perché, mentre tutti fanno bene il proprio lavoro (giocatori, allenatori) e se sbagliano vengono puniti, l’arbitro sembra sempre al di sopra della legge, nonostante sbagli più di tutti gli altri messi insieme.
una mia idea se dovessi arbitrare sarebbe arrivare almeno mezz’ora prima della partita (a un torneo locale di questo inizio stagione, il nano malefico di cui parlavo prima doveva arbitrare e non s’è nemmeno presentato. abita a 15 km dalla palestra. ma gli avevano ritirato la patente perché è pure un tamarro discotecaro e un coglione che si vede aveva sbevazzato e s’è fatto beccare. NON HA AVUTO NEMMENO L’IDEA DI CHIAMARE PER AVVISARE. cosa che qualunque persona con un minimo di buon senso avrebbe fatto, se non altro per cortesia. lui, che in più aveva un impegno ufficiale…), dicevo, arrivare con buon anticipo, chiamare le due squadre e spiegare il mio metro di giudizio, e chiedere a tutti di collaborare. così si sa prima cosa si può fare e cosa no.
2. lo dici anche tu, tu non sei un arbitro e quindi se la gente si lamenta ha in parte torto perché non è il tuo compito usuale. ma uno che fa solo l’arbitro? deve farlo bene! la gente si lamenta anche dei giocatori e degli allenatori, che se sbagliano, ripeto, vengono mandati via.
3. gli arbitri costano troppo, anche perché non sono capaci.
4. rusconi si comporta così da una vita. ma non prende in giro nessuno, gioca e fa quello che sa fare. le reazioni si sono addirittura attenuate adesso che è “maturo”. sono eccessive, ma non sono ingiustificate: non è che si mette a pazziare per niente, ma perché gli hanno fischiato/non gli hanno fischiato qualcosa di sbagliato. rusconi ne sa DI SICURO molto di più di qualunque arbitro, considerato da quanto tempo gioca e a che livello ha sempre giocato (per me, l’ultimo vero centro in italia - dovrebbe aprire una scuola per big men).
5. infatti: sui campetti basta la consapevolezza che sei lì per giocare, e la lealtà è il valore essenziale. se non sei leale, non giochi più.
Comment by alex — 13 12 05 @ 10:15
E in giro c’è addirittura di peggio del “nano malefico”!!
cmq quella volta li era veramente da prendere a scarpate… almeno avvisare…
Comment by dea — 13 12 05 @ 20:37
E’ un buon consiglio quello che dai: “arrivare con buon anticipo, chiamare le due squadre e spiegare il mio metro di giudizio, e chiedere a tutti di collaborare. così si sa prima cosa si può fare e cosa no.”.
Valido pero’ solo per serie inferiori. Gli arbitri professionisti dovrebbero avere un metro di arbitraggio comune seguendo quello che dice la federazione.
Approposito di FIP, ma con il distaccamento della LegAbasket dalla FIP, gli arbitri dove andranno? Sono costretti a non arbitrare partite non FIP?
Comment by Amici del Campetto Staff — 14 12 05 @ 12:05
La legge di Davis (trovato su internet)
La legge di Davis è una formula che calcola l’acutezza visiva. Dice che la chiara visuale di un Fallo (F) è pari al prodotto della Distanza del tifoso dal gioco (D) moltiplicato per il suo interesse viscerale per una certa squadra (V), alla potenza del fattore di ignoranza delle regole della Pallacanestro (I).
Questa semplice ma geniale formula è quindi espressa così: F = (D x V)I
Questo per dire che molto spesso i tifosi vedono cose che viste da vicino sono tuttaltro.
Comment by Amici del Campetto Staff — 14 12 05 @ 19:50
non esistono arbitri professionisti. sarebbe un passo necessario per adeguare il trattamento riservato a tutti i coinvolti nel gioco. della serie: se un arbitro professionista sbaglia, gli levo il compenso, gli do una multa e lo licenzio, non lavora più. vada ad arbitrare nel ciad, se vuole.
la Lega vuole arbitri suoi, addestrati meglio di quelli della FIP. non ci sono abbastanza arbitri in italia - la cosa stupisce? non me. chi mai può voler fare l’arbitro? per fortuna ce ne sono pochi che hanno queste smanie. quindi la Lega addestrerebbe arbitri professionisti, vincolati alla prestazione così come i giocatori e gli allenatori. prendi paccate di soldi, ma non puoi commettere i grossolani errori che commettono gli arbitri di oggi, altrimenti vieni tagliato fuori.
su Lega-FIP c’è adesso un altro problema (evidenziato per esempio da Chiabotto sulla Gazzetta): Recalcati. Allenatore della Nazionale (FIP), ha accettato di sedersi sulla panca di una squadra dell’ AllStar Game (Lega) nonostante la FIP gli avesse chiesto di non farlo.
gli arbitri non sono capaci di tenere un metro comune. vogliono controllare la partita, e per fortuna ogni partita è diversa, ma questo mette in crisi la piccole menti di molti di loro. i corsi per arbitri e gli aggiornamenti servirebbero proprio a omologare i giudizi — guarda due partite, e ti accorgi subito che evidentemente i corsi e gli aggiornamenti non funzionano, e allora ti chiedi: per quale oscuro motivo le squadre devono pagare sti imbecilli? perché gli arbitri sono pagati dalle squadre iscritte ai campionati FIP.
e poi ti chiedi: ma sono stupidi loro o sono stupidi i maestri? oppure proprio si radunano per mangiare e bere e prendere in giro rusconi?
la proposta di cui ti avevo già accennato tempo fa mi sembra ancora solida: attrarre agli arbitraggi ex-giocatori con almeno 10 anni di basket giocato alle spalle. Peterson pochi giorni fa su basketnet suggeriva di creare terne comprendenti un arbitro, un (ex)coach e un (ex)giocatore, per la serieA.
io aggiungerei: nei corsi per arbitri, mettere severissimi sbarramenti, esami da sostenere di fronte a coaches (esami di TATTICA!), e altri da sostenere con giocatori (esami di abilità).
Davis è un arbitro?
Comment by alex — 14 12 05 @ 20:26
Interessante proposta la tua e quella di Peterson.
Davis non credo sia un arbitro…:)
Segnalo un nuovo portale “Spazio Coach” (www.spaziocoach.it) con appunti tecnici per allenatori, magari a qualche arbitro puo’ servire…:)
Comment by Amici del Campetto Staff — 15 12 05 @ 12:26