5+1+6
Questa è la formula scelta dalla Federazione per limitare l’impiego di stranieri nelle squadre iscritte ai campionati federali.
Cito dal sito FIP:
ELEGGIBILITA’ ATLETI
Su proposta del Presidente Federale, il CF ha deliberato la nuova normativa relativa ai giocatori italiani e stranieri tesserabili dal prossimo Campionato di Serie A maschile:
Campionato 2006/2007: 5 italiani nati e formati in Italia; 1 italiano di passaporto e 6 stranieri ( numero di visti/tesseramenti, in base alla normativa che emanerà il CONI, sentita la Federazione).
Campionato 2007/2008: 6 italiani nati e formati in Italia, 6 stranieri. Campionato 2008/2009 come l’anno precedente per i visti stessa procedura, dopo tale decisione il Vice Presidente Enrico Prandi ha rassegnato le dimissioni.
Per la LegaDue nel Campionato 2006/2007: 5 italiani nati e formati in Italia + 2 italiani di passaporto e 3 stranieri.
Campionato 2007/2008: 6 italiani + 1 di passaporto e 3 stranieri. Anche per tali campionati i visti saranno concertati con il CONI.
In pratica, per la prossima stagione si potrà fare una squadra (quintetto più sesto e settimo uomo) con giocatori non italiani. E tenere in panca 5 italiani che non vedranno mai il campo.
Dico la mia: questo succede soprattutto nelle squadre con meno possibilità di investimento. Per esempio Treviso non avrà problemi a far giocare Bargnani (sempre che non traversi l’Oceano), Siena fa giocare Datome, la Fortitudo impiega Belinelli e Mancinelli, a Milano giocherà Gallinari.
Ma Capo d’Orlando ha solo 1 italiano nel roster. Biella, pur investendo molto tempo, capacità e denaro nelle giovanili, quest’anno ha seguito il trend delle squadre piccole, e la palla è contesa in campo da 3 americani che non escono mai, e si vanno a cercare giocatori all’estero - quando nel passato si prendeva l’americano forte per un solo anno (non c’erano soldi per fermarlo più tempo), per esempio Blair, e si lavorava sul gioco e sull’identità di squadra.
Bisogna discutere un progetto, che sia accettato da tutti, a prescindere dagli interessi economici a medio termine. Oltretutto questo è il momento giusto, visto che ancora non c’è quella pioggia di sponsor nel mondo del basket - e il contratto tv è una cosa nemmeno lontanamente paragonabile a quello dei cugini iberici (forse ho già sottolineato che Sky passa alla Lega un terzo dei soldi che la tv di Stato spagnola passa alla ACB - e poi Sky rivende tutto, e non è in chiaro).
L’Italia pallonara è quella che deve vincere a tutti i costi, per non affogare nei debiti: cerchiamo di distinguerci.
Puntare sulle giovanili, creare giocatori, formare allenatori; tutte cose che devono fare le squadre. Mentre ora respingono i fondamentali e preferiscono investire nei risultati della prima squadra. Non è un progetto a termine così lungo, in 5/6 anni si vedrebbero già enormi risultati.
L’esempio da seguire è la Spagna, che sforna a getto continuo giovani validi: Gasol, Fernandez, Navarro, Vasquez, il giovanissimo Ricky Rubio che esordisce (bene) nella ACB a 14 anni e 11 mesi… invece la pallacanestro italiana da questo punto di vista sembra stitica.

Un aspetto di diversità che mi colpisce tra i giocatori italiani e gli stranieri è il fisico. Giovani europei che sono il doppio di quelli italiani di pari ruolo. Magari tecnicamente sono piu’ bravi gli italiani, ma prova a difendere contro uno di 10 kg (di muscoli) piu’ grosso di te… ti arriva una spallata e sei a terra stecchito, a rimbalzo non riesci a fare taglia-fuori, se cerchi di fargli fallo quello fa cansestro + fallo.
E difatti gli allenatori non fanno giocare gli italiani.
Comment by Amici del Campetto Staff — 24 10 05 @ 12:43
come diceva guerrieri, loro sono più grossi, ma noi, come gli spagnoli, dovremmo essere più veloci e fantasiosi.
ma poi quelli grossi li abbiamo anche noi, la famosa “razza piave” di omoni tipo marconato. negli altri ruoli, ci sarebbe sempre quella questione riguardante la naturalità di certe muscolature…
Comment by alex — 24 10 05 @ 15:41
Aggiungo che il lavoro con i pesi e con la preparazione atletica non è presa in considerazione nella giusta maniera. Soprattutto nelle giovanili.
Non dico che bisogna sollevare pesi immani per la propria corporatura, ma fare un lavoro a lungo termine. Ma chi è che allena una squadra per il lungo termine? Un coach e un atleta vogliono vincere, e subito.
Comment by Amici del Campetto Staff — 24 10 05 @ 18:13
shaq ha detto che nell’estate ha rimesso su 20 kg di muscoli, perché la scorsa stagione, quando riley gli aveva chiesto di dimagrire per essere più veloce e agile, si sentiva debole e non più dominante.
a parte le cifre (spaziali come al solito), resta la questione: come caspita ha fatto a mettere su 20 kg di muscoli in un’estate?
non si tratta di fare pesi; se li fai normalmente (senza integratori), non diventi un bestio. soprattutto nel caso del basket, i muscoli del giocatore tendono ad essere lunghi e lisci, non gonfi come quelli di lottatori. poi chiaro, ci stanno le differenze tra le persone, che hanno diverse costituzioni fisiche (alti e magri tipo gasol, gigli, quelli lì; alti e grossi tipo sabonis, bassi e tozzi, o bassi e segaligni…). ma ho grossi dubbi sulle muscolature che crescono di 20 kg in un’estate…
Comment by alex — 25 10 05 @ 08:18