Yao Ming
I primi due riferimenti che mi sono venuti in mente per commentare la notizia secondo cui il centrone cinese sarebbe il prodotto di pratiche eugenetiche.
Platone, Repubblica, parlano Socrate e Glaucone:
- E’ chiaro dunque che, successivamente, faremo matrimoni santi quanto più è possibile; e se sono santi, saranno i più utili.
- Senz’altro.
- Ma come dunque saranno i più utili? Rispondimi a questo, Glaucone: nella tua casa vedo cani da caccia e numerosi uccelli di nobile razza. Sei stato un po’ attento, per Zeus!, ai loro connubi e alla loro figliazione?
- Cosa?
- Anzitutto, tra questi animali stessi, per quanto di nobile razza, non ce ne sono alcuni che sono e divengono ottimi?
- Ce ne sono.
- Ora, li fai figliare tutti allo stesso modo o cerchi di far figliare specialmente i migliori?
- I migliori.
- E i più giovani o i più vecchi, o quelli che sono nel fiore dell’età?
- Quelli che sono nel fiore dell’età.
- E se non si segue tale metodo nella figliazione, credi che peggiorerà assai la razza dei tuoi uccelli e cani?
- Lo credo si!
- E che cosa credi dei cavalli e degli altri animali? Che le cose stiano diversamente?
- Sarebbe davvero assurdo.
- Caspita! Mio caro amico, abbiamo proprio un’estrema necessità che siano egregi i governanti, se identica è la situazione per il genere umano.
(…)
- In forza dei principi convenuti, i migliori devono unirsi alle migliori più spesso che possono e, al contrario, i più mediocri con le più mediocri; e si deve allevare la prole dei primi, non quella dei secondi, se il nostro gregge dovrà essere quanto mai egregio.
(…)
- Si deve allora ricorrere, secondo me, a ingegnosi sorteggi sì che quella persona mediocre incolpi la fortuna per ciascuna unione, non i governanti.
Campanella, La Città del Sole, è un po’ meno meschino di Platone:
(…) e non si accoppiano se non le femine grandi e belle alli grandi e virtuosi, e le grasse a’ macri, e le macre alli grassi, per far temperie. (…) Però tutto lo studio principale deve essere nella generazione, e mirar li meriti naturali, e non la dote e la fallace nobiltà.
La corrente eugenetista inaugurata da Platone sostiene che il miglioramento della razza è esclusivo: elimina i rami mediocri perché, nella costanza del numero degli appartenenti alla razza, si abbia via via la maggior percentuale possibile di migliori. Proprio come facciamo quando alleviamo animali. Una pratica selettiva oggi proposta da Peter Singer, accusato però di ricalcare un progetto nazista. Invece per Campanella non c’è necessità di
gabbare li pretendenti a belle donne immeritatamente, con far uscir la sorte destramente secondo il merito
(Città del Sole), ma necessità di praticare le stesse attività che renderanno tutti belli e buoni, cercando di avvicinarsi a un giusto mezzo (la temperie), in modo da eliminare gelosie sciocche e dannose per il bene pubblico. E se Yao Ming fosse il prodotto di una pratica eugenetica, dove sarebbe lo scandalo? Non si tratterebbe di "roba chimica", fatta in laboratorio, ma semplicemente di una scelta dei genitori (dei "riproduttori", con gergo da allevamento), esattamente come facciamo, come genere umano, nei confronti delle altre specie che abitano il pianeta - e in questo caso non abbiamo remore di nessun tipo. Forse è paura di una potenziale nuova super-razza di cinesoni alti e forti, oltre che numerosi.

E’ facile pensare: ma i cinesi non erano tutti bassi?
C’è da dire che essendo cosi’ tanti e in fase di sviluppo, qualcosa puo’ cambiare. Certo che Yao è cosi’ alto, ma molto muscoloso. Quanti pasti deve fare per alimentare quella massa muscolare? Sono 134,3 kg x 2,26 m. Con quella altezza, avra’ un metabolismo basale alto.
E’ vero che Shaq pesa 147,4 kg x 2,16 m. Ma quanto devono mangiare?
Nella lista di giocatori piu alti (http://www.amicidelcampetto.it/articoli/giocatorialti.php) sarebbe interessante sapere il peso.
Comment by Amici del Campetto Staff — 23 10 05 @ 08:21
e metti pure che deve giocare un giorno si e uno no, mediamente. sicuramente la cura del fisico per raggiungere la miglior prestazione possibile è vitale per il giocatore come per la sua squadra.
la mia questione a questo punto è: come mai non ci occupiamo di come si mantengono al top queste persone così “diverse” dalla media? forse non si tratta di “pratica dopante” quando si sceglie una determinata alimentazione, da combinare con una certa attività?
e le nuove tecniche di allenamento? e le pratiche eugenetiche? sembra che non ci sia un limite vero tra ciò che riteniamo lecito e ciò che riteniamo vergognoso - ma quasi istintivamente, farsi una pera di epo è doping schifoso che ti allontana dal civile consorzio, come si dice, mentre usare gli integratori e gli strumenti nuovi risulta indifferente alla maggioranza (se non a tutti).
dove si situano le pratiche eugenetiche? esiste già il doping genetico, non è fantascienza. e che differenza c’è tra quella che sarebbe la pratica che ha generato yao ming e altre pratiche più “scientifiche” o medicalizzate, che implicano interventi specialistici?
Comment by alex — 23 10 05 @ 09:01
In Italia, a quanto pare, abbiamo la legge sul doping più restrittiva del mondo. Qui si considera doping qalsiasi aiuto “non strettamente necessario”, tanto che ono vietate anche le flebo e le camere ipobariche, accettate tranquillamente dalla WADA. Poi è ovvio che ci sono le solite differenze di applicazione disgustose: è storia recente quella di un medico di una squadra ciclistica arrestato perchè in possesso di flebo “innocue” e del sequestro di una tenda ipobarica al Giro d’Italia, poi restituita col divieto di usarla. Da amante del ciclismo mi viene da ridere, perchè nessuno va a chiedere ai calciatori di non farsi le flebo, ma sono i soliti luoghi comuni e sono pure OT. Resta il fatto che il doping genetico esiste, come quello psicologico, e mi piacerebbe molto sentire un pronunciamento degli organi competenti su Yao Ming: è una bella gatta da pelare!!
Ciao Mitico
Comment by Giannazzo — 23 10 05 @ 09:18
P.S. visto che ti interessi di etica dello sport, mi piacerebbe suggerirti di spulciare i posts dell’utente “Morris” sul forum di cicloweb.it. Questo signore è molto competente e non si occupa solo di ciclismo, vedrai che scrive cose molto attinenti all’argomento.
Grazie per le news
Comment by Giannazzo — 23 10 05 @ 09:24
Gian, ma dove eri nascosto?…:)
Io toglierei ogni divieto, la pelle è tua. Se rischi di morire sono fatti tuoi.
Pero’ ci vorrebbero delle federazioni come i “body-building normal” che non accettano l’uso di sostanze dopanti.
Forse l’unica cosa positiva del doping sono le ricerche che ci stanno dietro per scovare e mascherarlo, magari possono avere delle ricadute utili nella medicina.
Comment by Amici del Campetto Staff — 24 10 05 @ 12:31
beh, cosa sono da considerare “sostanze dopanti”? anche la caffeina è uno stimolante. il tè caldo negli spogliatoi unisce teina (caffeina) a zucchero, tutto scaldato per facilitarne l’assorbimento. e recuperare forze. come le bevande colorate (non facciamo nomi? quei reintegratori di sali… famosissimi, uno sponsorizzava persino michael jordan, con il celeberrimo slogan “be like mike”…).
ci sono pensatori che appoggiano l’idea di togliere i divieti, sostenendo che le proibizioni sono ingiustificate ingerenze paternalistiche: un atleta maturo sa scegliere da solo, dicono.
certo bisogna sempre vedere se l’atleta maturo ha tutte le informazioni su quello che gli iniettano - e questo non è possibile, perché tutte le informazioni non le hanno nemmeno quelli che il doping lo sviluppano…
c’è anche bode miller che dice che sarebbe ora di liberalizzare l’epo nello sci, perché loro rischiano la pelle ogni discesa e gli serve il massimo della prestazione fisica. neanche pensare che a un livello fisico normale si va più piano e non si rischia la vita…
Comment by alex — 24 10 05 @ 15:47