I 12 di Vrsac
Recalcati ha scelto chi si porta in Serbia, e ha comunicato i nomi alla fine della partita vinta contro la Turchia a Rimini.
Si aggiungono alle riserve Ress, Cittadini, Carraretto e Pecile.
Pecile e Carraretto sono chiusi dai vari Pozzecco, Bulleri, Basile, Calabria. Per la posizione di 3 l’unico problema è che Soragna è fondamentale, e l’Italia con Soragna è completamente diversa da quella senza. Senza è chiaramente battibile, quando l’avversario ci mette un po’ di impegno e di attenzione a non subire contropiede.
Invece non capisco l’esclusione di Ress (nemmeno quella di Cittadini, che come già dissi io userei come 4 dividendogli il tempo con Mancinelli), considerando l’inclusione di Mordente; per me, meglio Ress. Per Recalcati, inutile Ress visto che ci sono Marconato, Chiacig, Galanda (e con un piccolo sforzo si può immaginare un 5 tattico con Gigli…).
La lista: Calabria, Basile, Galanda, Soragna, Marconato, Pozzecco, Righetti, Bulleri, Mordente, Chiacig, Gigli e Mancinelli.
Su Eurobasket è invece possibile dare un’occhiata ai roster ufficiali delle Nazionali partecipanti.

Io avrei preferito Ress a Gigli, perchè mi sembrava più adatto a questa Nazionale: difende meglio di Angelone e si sbatte a rimbalzo, lo vedo più una sicurezza rispetto al pari ruolo reggiano… Speriamo che come al solito Charlie l’abbia vista lunga!
Comment by Morands — 27 08 05 @ 11:26
Sono con Ress. Per me non hanno dato un contributo vero alcuni nomi importanti: Basile (che a tratti sembrava cotto), Galanda, Bulleri.
A me per esempio non piace Bulleri: troppo affezionato al pallone, incapace nei pick and roll (il centro che gira dentro non viene mai servito!), avventato in tante decisioni.
Resta fuori dalla considerazione di Recalcati un play come DiBella; troppo simile a Pozzecco? Meno istrione, ma per la carica alla squadra non ho visto tanti play come il neo-virtussino: è uno che ci mette davvero tutto.
Basile sembra irrinunciabile, per le triple. Ma l’unico vero insostituible è Soragna. Ok, anche i centri, perché sono gli unici due abbastanza grossi e (relativamente) giovani che abbiamo in Italia.
Come già detto, per me Cittadini non è un 5 ma un 4 - Ress sa fare il 4 e il 5, ma lo userei più come 5. Mancinelli non è un 3 per me ma un 4.
Bisognava prendere Ress e rinunciare a Mordente, ma a Recalcati serve uno che fa tirare il fiato ai piccoli. E Ress avrebbe comunque giocato poco, dietro a Marconato e Chiacig.
Comment by aske — 27 08 05 @ 16:52
Saluto il nuovo commentatore “Morands”,
avevo letto la risposta pensando fosse di Aske…:)
Bulleri è un attaccante, non un play puro. Se palleggiasse di meno, se non perdesse stupidi palloni e se usasse meglio il fondamentale del passaggio diverrebbe un vero playmaker.
Quello che noto nel basket di oggi rispetto a quello di ieri sono le palle perse (forse l’ho detto in un alto post).
Sembra che perdere un pallone sia diventato una cosa da nulla, un errore di poco conto. O forse non si pensa piu’ a tenere il pallone e a passare il pallone in un certo modo.
Comment by Amici del Campetto — 28 08 05 @ 14:11
atleticamente bulleri ci sta anche. veloce, salta. ha anche il tiro.
ma forza tutto. e pur avendo giocato anni con marconato, non è capace di servire come si deve un pivot (feed the pivot, dicono gli americani - rifornire, dare da mangiare - se dai da mangiare al pivot, vuol dire che il gioco finisce lì, perché si mangai il pallone. e allora bisogna darglielo quando è libero, quando ha preso posizione, quando si è sbattuto a correre, quando ti ha fatto il pick e poi ha rollato dentro).
dibella, avendo giocato con un pivot di quelli che magari non saranno sopraffini ma ci mettono tutti i polmoni che hanno, non sfuggono la fatica su tutti i lati del campo (Jaacks), sa cosa vuole un pivot, sa come tirare la squadra senza sembrare arrogante, senza mettere la colla sulle mani, senza forzare.
quindi per me al momento è il primo/secondo play italiano. a recalcati non so perché non piaccia, forse perché era a biella e non l’ha mai visto se non negli scontri diretti con siena (dove comunque dibella doveva vedersela con stefanov, mica un gatto di marmo).
sulla questione lunghi: in italia siamo poveri. ci sono tanti “falsi” lunghi, gente abbondantemente sopra i due metri, atleti e saltatori, veloci, magari sanno anche fare due/tre palleggi. questa è l’evoluzione del cestista, una evoluzione fisica però, non tecnica o tattica. (tra l’altro, credo che stiamo raggiungendo il massimo dell’evoluzione fisica possibile in questo secolo - e forse anche nel prossimo: dubito che si possa migliorare oltre le attuali capacità fisiche dei cestisti di massimo livello, che sono gli atleti più perfetti che esistano: alti, forti e veloci, coordinati. in nessun altro sport puoi raggiungere tutte queste qualità assieme, in nessun altro sport esiste un kevin garnett per dire). ci manca gente che ricambi marconato, alti e grossi che sanno occupare spazio. ma siamo italiani, io che sono 1.94 sono un gigante qui da noi, nel basket sono un “piccolo”. anche se ho sempre giocato sotto.
forse un po’ anche tecnica, sicuramente i giocatori di oggi hanno percentuali più alte di chi giocava 30 anni fa. ma la conoscenza del gioco? è tutto 1 contro 1, stile nba, spaziare e 1c1, e se no va si piazza la tripla perché per i vari 1c1 consumi un mucchio di tempo.
l’altro estremo è lo schema chiamato ancora prima di passare la metàcampo. anche questo è un obbrobrio e testimonia la penuria di veri playmaker e di fantasia e di conoscenze.
Comment by aske — 29 08 05 @ 07:38