Mondiali Under 21

Sat 13th Aug, 2005, opinioni, notizie

Sembra che la pianificazione di Usa Basketball non vada per il verso giusto.

Infatti ai Mondiali Under21 che si svolgono a Cordoba/Mar de Plata, Argentina, la Nazionale americana U21 ha perso contro il Canada; e va bene che lo sport lo ha inventato un canadese (Naismith era canadese, spero che la cosa sia risaputa), ma non riuscire a marcare l’ala Levon Kendall (si, un emerito Carneade, almeno da questa parte dell’Atlantico), giocatore di Pittsburgh nato a Vancouver, autore di 40 punti, 12 rimbalzi, una tripla e una rubata in un momento decisivo, va oltre le pecche solite dei giocatori americani.

Che per quanto arroganti e convinti della loro imbattibilità (Italia? Spagna? Argentina? Canada?), alla fine di solito difendono, anche se alla carlona (niente aiuti, responsabilizzare il giocatore e questo genere di cose simil-militaresche, alla miles gloriosus però - e per chi non conosce né il latino né Plauto traduco: il soldato fanfarone, vanitoso, sbruffone).

40 punti da un tizio nato nelle terre dove si gioca a hockey come prima, seconda e terza scelta di vita? Perché la quarta è bere birra. Qualcosa non quadra. Lo stesso Kendall in conferenza stampa confessa che non aveva mai segnato 40 punti.

Ma qual è la cosa davvero divertente? Almeno, dal mio punto di vista fa ridere. Anche la Nazionale maggiore ha perso con il Canada! Nel torneo brasiliano Copa International, un quadrangolare con USA, Argentina, Canada e Brasile.

E perdono nonstante l’impiego di giocatori che hanno esperienza vera di regole FIBA! Il migliore per gli USA è stato Charlie Bell, che quest’anno ha giocato per il Leche Rio Breogan, nella ACB.

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