Manu de Dios
Claudio Tamburrini, filosofo argentino trapiantato in Svezia, ha scritto un saggio di etica dello sport sul famigerato gol di mano di Maradona ai Mondiali, non ricordo quali.
Si disse che il gol era dovuto alla “mano di Dio”…
Manu Ginobili si è meritato il soprannome per ben altre qualità. E con il secondo titolo NBA in tre anni, va a rimpinguare questo palmarés:
- Campione del Mondo 1998
- Goodwill Games 1998
- Giochi Pan-Americani 1999
- Coppa Italia 2001
- Scudetto italiano 2001
- Eurolega 2001
- Campione del mondo 2002
- Campione Olimpiadi 2004
Meno male che nelle interviste i Pistons, allenatore compreso, sostenevano che Ginobili non è niente più che un buon giocatore. Ginobili è l’unico cestista, esclusi alcuni (neanche tutti! Per esempio Barkley non ha mai vinto un anello) dei giocatori delle nazionali USA, ad aver vinto sia un’Olimpiade che un titolo NBA.
La (pronosticata) vittoria degli Spurs regala l’anello anche ad altri ex-italiani: Rasho Nesterovic e Beno Udrih, entrambi sloveni. Il titolo di MVP va a Duncan. Sul sito della NBA sostengono che nei momenti di difficoltà Duncan ha tirato la carretta e mangiato pane e cicoria perché gli altri si combeavano della loro situazione.
Non che sia rubato, ma a me sembra che le prime 2 gare le ha vinte Ginobili (2-0 secco, la serie era chiusa!), poi quando si è appannato lui per la fatica i Pistons sono rientrati agevolmente… dov’era Duncan… E comunque in gara7 Gino ha messo a referto 23 punti prendendosi 13 tiri da 2 (8 segnati), 2 da 3 (entrambi nella retina) e 5 liberi (100%), mentre Duncan per fare 25 punti ha avuto bisogno di 27 tiri da due (10 segnati, ha tirato con il 37%!!), con 5/6 ai liberi. Non mi sembrano cifre da MVP.
Magari gli assist: no, Duncan si ferma a 3. Avrà fatto meglio il play titolare, Parker? No, 3 anche lui (ma che play sei? Ah, certo, se coso si prende 27 tiri e ne sbaglia 17 è difficile che ti segnino assists sullo scout). E allora Ginobili? 4! Il miglior assist-man della squadra. Meglio di lui hanno fatto i due Wallace (5 ciascuno, ma chi difendeva su di loro?) di Detroit.
Palle perse: 3 di Ginobili, tante. Duncan segna 5.
Ma sui rimbalzi vince Duncan 11-5 (e ci mancherebbe anche quello, miseria).
Insomma, siamo sicuri sull’ MVP? Io no.

Duncan non è il mio MVP. Non mi piace come gioca, perchè è vero che sembra imbincibile quando riese a fare le sue cose, ma è capace di fare di quelle cavolate micidiali… non do la colpa a Duncan, ma al suo “maestro” Robinson che non è un vincente.
Gli Spurs campioni del mondo? Il livello si è abbassato.
Comment by Amici del Campetto Staff — 25 06 05 @ 06:20
Duncan finisce la carriera come miglior giocatore di tutti i tempi, diranno le cifre. sarà primo per punti, primo per rimbalzi, può vincere ancora titoli, può essere eletto più volte mvp.
non è appariscente. o meglio, all’inizio lo era meno, era più efficace. non è il mio giocatore preferito, secondo me ha gran parte della colpa della disfatta USA alle Olimpiadi (sei Duncan, devi essere capace di parlare e farti ascoltare da gente tipo Lebron James, o Marbury, Iverson… insomma, devi far rispettare le regole e le gerarchie - non è certo Marbury a guidare la nazionale… e se LBJ si presenta in ritardo al primo allenamento della nazionale stessa, devi fargli il cazziatone, davanti a tutti).
Detto questo, MVP per Ginobili, perché non si limita a ricevere e tirare: crea occasioni per tutti. Più volte quest’anno è stato miglior marcatore, miglior assist-man, miglior giocatore in campo. ha vinto 2 titoli in 3 anni di nba.
evidentemente scocciava dare un premio di mvp a due non americani nello stesso anno (Nash per la stagione e Gino per le finali)…
Comment by aske — 25 06 05 @ 06:56