Vu nere
Oggi giornata di decisioni per la Virtus (o Castelmaggiore, per i tifosi avversari).
Consolini molla l’impegno di capoallenatore, e decide di occuparsi del settore giovanile; da contratto, fino al 2010.
Oggi su una tv satellitare emiliana vedevo un programma sulla festa per il ritorno nel massimo campionato, con ospiti Dan Peterson, Alberto Bucci ed Ettore Messina tra i coach, e Abbio, Binelli, Carera, Rigaudeau e vecchie (davvero) glorie, oltre alla squadra di quest’anno e altri partecipanti, non mi ricordo nemmeno tutti.
Mancavano i giocatori oggi nella NBA (2 a San Antonio in finale, Nesterovic e Ginobili; poi Jaric). Mancava Danilovic. Ma sono partiti cori per il più grande campione bianconero (si, meglio anche di Cosic e di Richardson), e quello che ne rappresentava meglio la personalità.
Spero che Sabatini si sia accorto che quello che manca ai giocatori americani che ha in squadra è proprio la personalità Virtus. Tanti punti, va bene, bravi quel che vuoi, ma banali. Normali. Niente passione, niente intenzione, solo un’esercizio fisico per procurarsi uno stipendio (lauto) di cui vivere. Se vuoi essere Virtus, e non Castelmaggiore, devi cambiare qualcosa. La gente vuole Danilovic; sa che non può averlo (non in campo, almeno), e allora deve avere qualcuno che si muova nella scia del serbo.
Forse la scelta del coach è un’inizio; sembra che sarà Zare Markovski. Da (antico) tifoso virtussino, reclamo una squadra con degli slavi veri. Un tiratore (sparo quasi a caso, diciamo un Branko Jorovic del Reflex, quinto questa stagione nella Lega Adriatica, ma primo nel 2004. Classe ‘81, esterno/ala di 2.04). Un lungo (il Partizan ne ha un paio dell’85: il 2.04 Luka Bogdanovic per non citare il più noto 2.17 Kosta Perovic, se non tenta il salto oltreoceano). Bisognerebbe tentarli con uno stipendio da A1 italiana, magari parlare con Danilovic.
Non ho buttato lì nomi impossibili (Aleksandrov), non ho nemmeno toccato l’ampio mercato turco perché sono ignorante, ma so che di lunghi lunghi giovani ce ne sono tanti (Semih Erden, sempre al Partizan?) e con buone mani. Provare questi mercati (Balcani, Turchia, Africa, Grecia), invece che raccattare gli americani tagliati dopo le Summer-Leagues?
